Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Cagliari, corsa per gli Europei: bando del nuovo stadio da 218 milioni entro giugno

Percorso ormai tracciato, in Comune scontri tra maggioranza e opposizioni sul piano economico. L’intesa con la società rossoblù garantisce tempi più rapidi
Paolo Rapeanu

Il nuovo bando dello stadio di Cagliari entro giugno, così si resta in corsa per gli Europei 2032

La questione nuovo stadio di Cagliari col bando da 218 milioni che deve essere realtà entro giugno torna tra i banchi del Consiglio comunale. Prima di Pasqua ci si era lasciati con l’accordo sul canone di concessione, fissato a 150mila euro, arrivato al termine del vertice tra Amministrazione, Cagliari Calcio e Uefa. Ora il dossier torna all’attenzione dell’Aula, in attesa dell’approvazione da parte della Giunta, prevista entro la fine del mese, dell’aggiornamento del Pef, presentato dalla società rossoblù. L’amministrazione difende la cifra di 150mila euro annui, stabilità per il canone di concessione, e definita “assolutamente congrua per un bene che rimarrà alla comunità, senza contare il suo utilizzo per i grandi eventi, e non solo, e gli oltre seicento posti di lavoro”. Ma tra l’opposizione non mancano i dubbi in merito all’apporto delle forze economiche pubbliche.

A fare il punto della situazione è stato l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta, che nel corso del suo intervento ha passato in rassegna le tre criticità che hanno caratterizzato l’iter dell’opera. Tra queste, dopo la questione parcheggi e il diritto di superficie, c’è stata quella del canone di concessione, “oggetto di un lungo approfondimento da parte di un professionista incaricato dall’amministrazione”. Prima delle ferie pasquali l’annuncio dell’accordo tanto atteso.

"Attraverso le indicazioni del professionista, si è arrivato a un'indicazione sulla congruità del canone di 150mila euro di canone", le parole di Macciotta. Da qui, la rielaborazione del Piano Economico Finanziario da parte della società rossoblù, già depositato e sottoposto all'esame degli uffici competenti e del professionista incaricato. "Un'analisi profonda di 33 pagine, che verrà sottoposta all'attenzione di tutti, che confermano l'assoluta congruità del canone di 150mila euro". Passaggio successivo, dunque, l'approvazione del Pef da parte della Giunta. Si attende, inoltre, il parere dell'Aula sul diritto di superficie, prima del via alla gara pubblica internazionale prevista fra giugno e luglio prossimi.

Nuovo stadio di Cagliari, bando entro giugno

218 milioni di euro il costo previsto per l'opera, di cui 50 messi dalla Regione e 10 dal Comune. "Modesto contributo delle finanze pubbliche?", le parole del consigliere di CiviCA24 Giuseppe Farris. "Non mi sembra che le cose siano proprio così. Oltre a queste cifre bisogna aggiungere un project bond di Sfirs da 30milioni di euro. Ovvero un bond rilasciato da un soggetto interamente partecipato dal pubblico e subordinato al parere positivo della Giunta regionale".

Farris specifica inoltre come il "bond non venga restituito a scadenze prefissate ma viene restituito in piccola percentuale nel momento in cui vengono generati influssi di cassa". Farris parla di un'opera "di straordinario investimento pubblico e mi sembra inevitabile domandarci quale possa essere il vantaggio per tutti". E sulla perizia dell'estimatore e il Pef, "non si tiene conto del generoso apporto pubblico. Il Pef non è documento da acquisire, ma noi abbiamo il diritto di sindacarlo".

Diversi i dubbi sollevati tra i banchi dell'opposizione. "Congruità del canone?", si domanda Pierluigi Mannino di FdI. "Ovvio. Abbiamo una struttura e un'area vincolata all'utilizzo come stadio. Non possiamo farci altro. Dunque è normale che la congruità ci sia, andadano anche a incamerare Imu e Tari". Insomma, "il Comune fa l'affare. Ma i miei dubbi sorgono nel momento in cui non vedo tra i documenti l'asseverazione del Pef. Guardando i numeri, vedo sovrastime di ricavi e sottostime di costi". E sui parcheggi, "dove andremo a farli? Minore è la possibilità di accedere alla zona, minore sarà l'afflusso dei tifosi. Dunque più difficile il mantenimento dell'equilibrio del Pef".

"Tutto bene quel finisce bene?", si chiede il consigliere di Alleanza Sardegna Roberto Mura. "Il Cagliari Calcio ha accettato tutte le diverse condizioni e noi dovremmo essere contenti? Rimangono delle domande. Il dubbio che quest'Aula sia stata utilizzata per portare la società rossoblù ad accettare le condizioni; e altro dubbio è quello secondo cui non siano state rispettate le condizioni di origine, con un forte intervento pubblico, soprattutto dalla Regione. Eppure non sono a conoscenza di interventi simili in altre parti d'Italia". E aggiunge come "quei 50 milioni di euro della Regione erano destinati anche ad altri interventi di pubblica utilità e non un finanziamento diretto per il nuovo stadio".

Una storia, quella relativa alla costruzione di un nuovo stadio per Cagliari, iniziata ben oltre 20 anni fa, tra alternate amministrazioni cittadine, che ora dovrebbe trovare risoluzione, dopo un lunghissimo iter burocratico. E tra gli obiettivi finali c'è la candidatura del nuovo impianto a Euro 2032. "Abbiamo vissuto ad anni di attesa e rinvii per la costruzione di un nuovo stadio, di un popolo intero e dobbiamo riuscire a rispettare i tempi", le parole di Nando Secchi di Lega-Anima di Sardegna. "Un tornaconto turistico e di immagine per la nostra città, un'icona urbana che trasformerà la città in una destinazione appetibile 365 giorni l'anno".

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy