Addio ad Andrea Secci, commozione a Cagliari e nel rione Cep
Addio ad Andrea Secci, commozione a Cagliari e nel rione Cep. La notizia della scomparsa prematura del 62enne si è diffusa rapidamente tra i palazzi e le strade che, per decenni, sono state la sua casa, il suo regno e il palcoscenico di una vita dedicata al lavoro e agli affetti più cari.
Andrea non era solo un residente; era un pezzo di storia di questo rione, un uomo che ha saputo farsi voler bene con la semplicità dei gesti quotidiani.
Un pilastro della comunità del Cep
Per chi vive nel Cep, Andrea Secci era un punto di riferimento. La sua figura era indissolubilmente legata a quella maestria artigiana che oggi sembra svanire: era un bravo meccanico, di quelli che riusciva a capire il guasto di un motore senza perdere troppo tempo.
La sua presenza costante nel quartiere lo aveva reso un volto familiare per diverse generazioni. Per Andrea, il Cep non era solo un indirizzo di residenza, ma una vera e propria estensione della sua famiglia. È qui che ha costruito la sua vita insieme alla moglie Anna, ed è qui che ha visto crescere i figli Veronica e Alessandro, trasmettendo loro quei valori di dedizione e onestà che lo hanno sempre contraddistinto.
Tra il rumore dei motori e il silenzio del mare
Andrea Secci era anche un appassionato di pesca. Il mare gli regalava quella serenità che poi riportava a casa, tra i suoi cari. Era un uomo che sapeva apprezzare le cose semplici: una cena in famiglia, il tempo trascorso con gli adorati nipoti Maria Sara, Marta, Eleonora e Francesco, che rappresentavano la sua gioia più grande e a cui ha dedicato ogni energia residua.
La battaglia al Policlinico di Monserrato e il coraggio della famiglia
La scomparsa di Andrea Secci lascia un vuoto incolmabile, reso ancora più doloroso dalla velocità con cui la malattia lo ha strappato all'affetto dei suoi cari. Negli ultimi tempi, la sua battaglia si era spostata tra le corsie del Policlinico di Monserrato. Un percorso difficile, affrontato con dignità, durante il quale Andrea non è mai stato lasciato solo.
Proprio per questo, la famiglia ha voluto esprimere un particolare e sentito ringraziamento a tutto il personale del reparto di Medicina d'Urgenza e Oncologia del Policlinico. Un riconoscimento per le "amorevoli cure prestate", che va oltre il dovere professionale, sottolineando l'umanità dei medici e degli infermieri che hanno accompagnato Andrea nelle sue ultime tappe. Questo gesto di gratitudine pubblica testimonia la sensibilità di una famiglia che, pur nel dolore più cupo, non ha dimenticato chi ha cercato di rendere meno gravoso il cammino del proprio congiunto.
LEGGI ANCHE: Monserrato, infarto improvviso: muore Dario Atzeni, giovane meccanico e papà
L'ultimo saluto nella sua parrocchia
Il dolore della moglie Anna e dei figli si unisce a quello dei generi Mauro e Federica, e di tutta la comunità che si prepara a tributargli l'estremo omaggio. La notizia della sua morte ha colpito duramente non solo i parenti, ma anche i tanti amici che con lui hanno condiviso giornate di lavoro o spensierate serate di pesca. I funerali si svolgeranno giovedì 16 aprile, alle 15:00, nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio, proprio in quella via Flavio Gioia che è stata il centro del suo mondo.