Elena Scanu, 49 anni, morta di polmonite fulminante a Brenna
Aveva radici sarde e un legame profondo con la sua terra d’origine, ma da anni viveva e lavorava in Lombardia. Elena Scanu, 49 anni, conosciuta e stimata a Brenna, ha perso la vita dopo una diagnosi di polmonite bilaterale acuta e fulminante. La donna si è spenta nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Fatebenefratelli di Erba, dove i medici hanno tentato ogni intervento possibile per salvarla.
La notizia ha sconvolto non solo la comunità brianzola, ma anche chi conosceva le sue origini sarde, che Elena ricordava con orgoglio. Amici e parenti descrivono una donna solare, legata alla famiglia e alla figlia di 17 anni, alla quale dedicava ogni energia.
I primi sintomi e la diagnosi iniziale
Il 14 febbraio Elena ha iniziato ad accusare mal di gola e tosse. Si è rivolta al medico di base, che ha prescritto antibiotico e antinfiammatorio ipotizzando una faringite o una bronchite. La terapia non ha portato miglioramenti e, con il passare dei giorni, la situazione clinica ha mostrato segnali di peggioramento.
La donna ha iniziato a respirare con difficoltà, fino a faticare nei movimenti quotidiani. La famiglia ha chiesto una nuova visita. In ambulatorio, al posto del medico titolare, ha trovato un sostituto. Il valore di saturazione dell’ossigeno ha segnato 60, un parametro molto al di sotto della norma. Secondo il racconto dei familiari, il sanitario ha attribuito il dato alla presenza di smalto sulle unghie, senza disporre approfondimenti immediati.
Il crollo e la diagnosi di polmonite fulminante
Durante la notte le condizioni di Elena hanno subito un tracollo. I familiari l’hanno accompagnata d’urgenza in ospedale. All’arrivo al Fatebenefratelli di Erba, l’équipe medica ha disposto l’intubazione e avviato le manovre di rianimazione.
La diagnosi ha chiarito la gravità del quadro: polmonite bilaterale acuta e fulminante. Le radiografie del torace hanno mostrato polmoni completamente opacizzati, segno di un’infezione estesa e aggressiva. Due arresti cardiaci hanno segnato le ore successive. Nonostante i tentativi di rianimazione, Elena non ha superato la crisi.
Origini sarde e vita a Brenna
Elena aveva costruito la sua vita professionale a Brenna, dove gestiva il salone “Acconciature Elena Parrucchiera Olistica”. Negli anni aveva affiancato all’attività tradizionale un percorso legato al benessere olistico, conquistando la fiducia di una clientela affezionata.
Le sue origini sarde rappresentavano una parte importante della sua identità. Amava raccontare la sua terra e manteneva vivi i legami con parenti e amici dell’Isola. La sua scomparsa ha colpito due comunità unite dal dolore.
Autopsia e accertamenti in corso
La famiglia ha chiesto chiarezza sul decorso clinico e sulle cause precise del decesso. L’autorità competente ha disposto l’autopsia, che dovrà fornire elementi utili a ricostruire l’evoluzione dell’infezione e a chiarire eventuali responsabilità.
Il dibattito si concentra sulla rapidità con cui la polmonite ha colpito una donna che, fino a poche settimane prima, conduceva una vita normale e non fumava. Alcune forme di polmonite fulminante possono evolvere in modo estremamente rapido, anche in presenza di una terapia iniziale.
L’ultimo saluto
La comunità di Brenna si riunisce nella Chiesa di San Gaetano per l’ultimo saluto. Il rosario precede la celebrazione funebre. Amici, clienti e conoscenti affidano ai social parole di affetto e ricordi.
Elena Scanu lascia un vuoto profondo. Restano le sue radici, le sue origini sarde, il sorriso che tanti ricordano e una diagnosi di polmonite fulminante che ha spezzato una vita a soli 49 anni.