Giallo a Selargius, si indaga sulla morte della badante rumena Florina Florea
Un corpo sull’asfalto del cortile interno degli stabili di via Logudoro a Selargius, tracce di sangue tra le mura di un appartamento al terzo piano e il silenzio rotto dalle urla nella notte. È questo il fermo immagine di una tragedia che sta scuotendo la comunità di Is Corrias, frazione di Selargius, dove la sessantaseienne rumena Florina Florea ha perso la vita precipitando dal balcone del terzo piano di una delle palazzine. Quello che inizialmente sembrava un tragico incidente o un gesto estremo, nelle ultime 24 ore ha assunto i contorni di un’inchiesta per omicidio, con l’iscrizione nel registro degli indagati del padrone di casa, l’ottantasettenne Mariano Pinna.
La dinamica e i rilievi dei RIS sul caso della badante morta a Selargius
L’allarme è scattato nel cuore della notte tra martedì e mercoledì. A chiamare i soccorsi è stato lo stesso Pinna, che ospitava la donna, descritta come la sua badante. Nonostante l’intervento tempestivo di un infermiere che abita nel palazzo e del personale del 118, per Florina Florea non c’è stato nulla da fare.
Tuttavia, qualcosa nel racconto dell’anziano e nello stato dei luoghi non ha convinto gli inquirenti. I Carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena e il reparto della Scientifica (RIS) hanno passato al setaccio l’abitazione per l’intera giornata. A destare sospetto sono alcune tracce ematiche rinvenute all’interno dell’appartamento e le testimonianze di alcuni vicini, che avrebbero riferito di aver udito grida di lite poco prima del tragico volo.
Un indagato "improbabile": la cecità e la fragilità
L’accusa di omicidio nei confronti di Mariano Pinna appare, sulla carta, come un atto dovuto per consentire accertamenti tecnici irripetibili, ma la difesa punta tutto sull’incompatibilità fisica dell’anziano con un atto violento. L'avvocato difensore, Carlo Monaldi, è sibillino: "Il mio assistito è un uomo di 87 anni, affetto dagli acciacchi dovuti all'età, alto ma gracile e, soprattutto, è un ipovedente grave. Ha un fisico gracile e una mobilità ridotta".
Il contrasto è netto: da un lato la Procura, guidata dalla pm Rita Cariello, che deve far luce su quel sangue in casa; dall'altro un uomo di 87 anni che sostiene di non aver visto nulla – letteralmente – e di essersi accorto della tragedia solo quando ormai era troppo tardi.
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L’autopsia: la chiave del mistero
In un caso così complesso, dove si scontrano tre ipotesi — incidente, suicidio o omicidio — la risposta definitiva è affidata alla medicina legale. La salma è stata trasferita all'ospedale Brotzu di Cagliari, dove il medico legale Roberto Demontis eseguirà l’autopsia nelle prossime ore.
L’esame autoptico dovrà chiarire se le ferite riscontrate sul corpo siano tutte compatibili con la caduta o se vi siano segni di una colluttazione precedente. Un passaggio cruciale sarà anche l’analisi tossicologica e quella delle tracce ematiche nell'appartamento: quel sangue appartiene alla vittima? È frutto di una ferita accidentale o di un’aggressione?
Per ora, Selargius resta sospesa tra il dolore per una vita spezzata e il dubbio su cosa sia realmente accaduto dietro quella porta al terzo piano.