Omicidio Quartiere del Sole testimonianza shock su Claudio Gulisano
Il processo per il terribile delitto di via Ghibli entra nel vivo. Ieri, nellāaula della Corte d’assise, le parole dei testimoni hanno ricostruito un quadro di tensioni silenziose e richieste asfissianti che avvolgeva la famiglia Gulisano prima della tragedia. Come riporta l’Unione Sarda oggi in edicola, al centro dellāudienza spicca la deposizione di Maria Bonaria Scano, amica intima della vittima, la quale ha svelato i tormenti che affliggevano il pensionato settantanovenne poco prima della morte.
Le confessioni di Luigi Gulisano
La testimone ha dipinto un ritratto malinconico di Luigi Gulisano. L’uomo, ex rappresentante di commercio, trovava nella Scano una confidente fidata a cui affidare i propri pesi interiori. Secondo quanto riferito ai giudici, lāanziano appariva spesso triste e preoccupato a causa del comportamento del figlio minore. La donna ha spiegato che Gino sentiva il bisogno di sfogarsi per le continue pressioni economiche che subiva. Il figlio Claudio Gulisano, oggi unico imputato per l’omicidio Quartiere del Sole, pretendeva denaro con una frequenza che aveva ormai logorato la serenitĆ del padre. La Scano ha confermato che il giovane uomo non si limitava a chiedere prestiti, ma avrebbe addirittura sottratto somme di denaro direttamente dalle tasche dei genitori in più occasioni.
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I consigli inascoltati e il giardino di Solanas
Il legame tra la testimone e la vittima era nato per motivi professionali, ma si era trasformato nel tempo in una solida amicizia. Maria Bonaria Scano curava il giardino della villetta di Solanas appartenente ai Gulisano e proprio tra il verde di quella residenza estiva raccoglieva le amare confessioni dell'amico. "Gli consigliai di chiudere i rubinetti", ha dichiarato la donna davanti alla Corte presieduta dal giudice Giovanni Massidda. Il suggerimento di lasciare che il quarantacinquenne imparasse a cavarsela da solo non bastò però a evitare lāepilogo di sangue. La magistratura ha ora disposto una perizia tecnica sul cellulare della Scano per esaminare i messaggi scambiati con la vittima e cristallizzare queste prove.
La ricostruzione dell'accusa e i movimenti dell'imputato
Mentre l'imputato sceglieva di non presenziare in aula, la pubblica accusa, rappresentata dalla pm Rossana Allieri, ha continuato a tessere la trama di quella tragica giornata del dicembre 2024. Le testimonianze raccolte ieri includono anche quella di una vicina di casa, Maria Paola Pucci, che incastra Claudio Gulisano sotto il profilo temporale. La donna afferma di aver visto il quarantaduenne in via Ghibli la mattina del delitto, diverse ore prima che lui stesso lanciasse l'allarme. Questo dettaglio contrasta con le versioni iniziali e rafforza l'ipotesi della Procura: un piano d'azione spietato che prevedeva prima l'uccisione della madre, Marisa DessƬ, tramite soffocamento con una sciarpa, e successivamente l'attesa del rientro del padre per eliminare anche lui.
Il movente economico dietro la tragedia
Il movente del duplice delitto risiederebbe proprio in quel bisogno compulsivo di liquiditĆ che la Scano ha descritto con precisione. Gli inquirenti accusano lāuomo di aver prelevato circa 20mila euro dai conti correnti dei genitori subito dopo il delitto. Anche gli amici del bar di Sant'Elia, soliti compagni di carte di Luigi, hanno sfilato davanti ai giudici confermando la routine spezzata di un uomo che cercava la normalitĆ nonostante il peso dei conflitti domestici. La combinazione tra le perizie medico-legali e i racconti dei testimoni sta chiudendo il cerchio attorno a una vicenda che ha sconvolto l'intera Cagliari. L'omicidio Quartiere del Sole rimane una ferita aperta. Ma la testimonianza shock di ieri aggiunge un tassello fondamentale per comprendere l'abisso in cui era sprofondata la famiglia.