Zedda attacca l’ex giunta Truzzu sull’abbandono del “Sorcesco”
A Cagliari, il sindaco Massimo Zedda accende il dibattito politico sul futuro del Palazzo Paolo De Magistris (ribatezzato dagli stampacini “castello sorcesco per la colonia di ratti che lo ha infestato per anni). L’edificio storico tra via Maddalena e Corso Vittorio Emanuele II, denunciando l’abbandono di cinque anni subito dopo il completamento dei lavori di restauro. Il palazzo rientrerà in possesso della città come nuovo spazio culturale e sociale per i giovani. Ma Zedda punta il dito contro la giunta Truzzu, accusata di non aver garantito la pronta destinazione d’uso.
Zedda: restituiamo alla città uno spazio abbandonato
Il sindaco ricorda che il recupero del palazzo è stato avviato nel 2015 durante il suo primo mandato (2011-2016) e concluso nel 2020. Dopo il termine dei lavori, però, l’edificio è rimasto inutilizzato per anni a causa della precedente amministrazione.
Oggi il palazzo diventerà il centro delle “Officine artistiche”, uno spazio aperto alla cittadinanza dedicato a iniziative culturali, educative e artistiche rivolte soprattutto ai giovani. Il progetto prevede un’attenzione particolare alla creatività giovanile, all’espressione artistica, alla valorizzazione culturale e alla coesione sociale.
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Un progetto condiviso tra istituzioni e associazioni
Il coordinamento delle attività sarà affidato al servizio Politiche sociali del Comune, in collaborazione con i settori Cultura e Pubblica istruzione, l’Azienda socio sanitaria di Cagliari e l’Università degli Studi di Cagliari. Sono previste anche la partecipazione attiva di associazioni culturali, cooperative sociali e giovanili, per garantire un’offerta multidisciplinare e inclusiva.
Intitolazione a Paolo De Magistris
Il palazzo porterà il nome di Paolo De Magistris, sindaco storico di Cagliari, nato il 4 gennaio 1925, che acquistò l’edificio nel 1969. La scelta di intitolare lo spazio a De Magistris è stata proposta dalla Commissione Cultura del Consiglio comunale e approvata all’unanimità, a testimonianza della continuità e della memoria storica dell’amministrazione cittadina.
La replica del centrodestra
I consiglieri comunali di centrodestra contestano l’accusa di Zedda, sottolineando che i cinque anni di inutilizzo dopo il 2020 deriverebbero da una mancanza di pianificazione originaria, più che da negligenza della giunta Truzzu. Secondo l’opposizione, la ristrutturazione iniziale non avrebbe definito con chiarezza destinazione d’uso, gestione e manutenzione ordinaria.
L’opposizione ricorda anche che la penultima consiliatura è stata segnata dall’emergenza pandemica, fattore che ha inevitabilmente rallentato le attività amministrative.
Un dibattito politico sulla gestione dei beni culturali
Lo scontro sul Palazzo Paolo De Magistris evidenzia le tensioni politiche nella gestione dei progetti urbani e della valorizzazione dei beni storici. Il dibattito coinvolge non solo la destinazione dell’edificio, ma anche la responsabilità politica nella cura e nell’attivazione degli spazi pubblici a Cagliari, tema destinato a rimanere centrale nei mesi a venire.