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Vandali scatenati a Iglesias, sfregiato il monumento di Quintino Sella

La denuncia: “Piazza Sella abbandonata”. Parte la caccia ai responsabili
Ennio Neri

Vandali a Iglesias danneggiano la statua di Quintino Sella

La comunità iglesiente si risveglia con un profondo senso di frustrazione. Un manipolo di malviventi ha preso di mira il simbolo stesso della città: la scultura di Quintino Sella. Situata nell’omonima piazza, l’opera rappresenta non solo un valore artistico, ma l’identità storica di un territorio legato a doppio filo all’epopea mineraria. L’episodio ha scatenato una reazione immediata da parte dei cittadini e delle istituzioni, stanchi di assistere al degrado della convivenza civile. I vandali a Iglesias danneggiano la statua di Quintino Sella proprio in un momento di grande affluenza turistica, macchiando l’immagine del centro storico e costringendo l’amministrazione a interventi d’urgenza.

La reazione del Comune e il pugno duro

Il Vicesindaco e Assessore del Comune di Iglesias, Francesco Melis, ha espresso parole durissime attraverso i canali social. Melis non usa mezzi termini per definire gli autori del gesto, bollandoli come maleducati e incivili. “Davvero molto bravi,” scrive con amara ironia, preannunciando una risposta ferma. L’amministrazione comunale sta già analizzando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’obiettivo appare chiaro: identificare ogni singolo responsabile e procedere con sanzioni esemplari. Il messaggio che arriva dai palazzi del potere è netto: chi rovina il patrimonio comune deve pagare le conseguenze delle proprie azioni davanti alla legge.

Una piazza fuori controllo

L’attacco al monumento non rappresenta però un caso isolato, ma sembra la punta di un iceberg fatto di inciviltà quotidiana. Numerose segnalazioni giungono dai residenti che descrivono una piazza Sella spesso in balia della maleducazione. Durante i festeggiamenti del primo maggio, molti testimoni hanno notato un campionario variegato di illegalità. Dalle deiezioni canine abbandonate nelle aiuole ai giovanissimi che sfrecciano pericolosamente in bicicletta tra i passanti, fino all’abbandono sistematico di cartacce e cicche di sigaretta. Il centro città, stando alle parole di alcuni cittadini esasperati, soffre la mancanza di un controllo costante che possa scoraggiare i vandali e i trasgressori delle regole basilari di convivenza.

Il dibattito sulla sicurezza e i controlli

La questione del presidio del territorio torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Molti abitanti chiedono a gran voce il ritorno dei tutori dell'ordine a piedi, proprio come accadeva in passato. L'assenza percepita della polizia locale e dei vigili urbani durante le ore di punta genera un senso di impunità che alimenta nuovi episodi di teppismo. Un cittadino ha raccontato di aver subito minacce verbali solo per aver ricordato a un proprietario di cani l'obbligo di pulire la piazza. Questo clima di tensione evidenzia come le ordinanze comunali, se non seguite da una costante attività di sorveglianza e dall'uso di "taccuino e penna", rischino di rimanere semplici pezzi di carta privi di reale efficacia.

Speranze per il futuro di Iglesias

Nonostante lo sdegno, la cittadinanza non si arrende all'inciviltà. La solidarietà giunta alla Giunta comunale dimostra che la maggioranza della popolazione desidera vivere in una città pulita e rispettosa delle tradizioni. L'assessore Melis ha ribadito l'impegno totale per risolvere queste criticità, puntando sia sulla tecnologia delle telecamere sia sul potenziamento delle ronde. La protezione della statua di Quintino Sella diventa così il simbolo di una battaglia più grande: quella per il decoro urbano e la legalità. I residenti attendono ora che i responsabili dell'ultimo atto vandalico ricevano il giusto castigo, sperando che questo serva da monito per il futuro. La bellezza di Iglesias merita di splendere senza l'ombra di chi non conosce il rispetto per il bene comune.

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