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Sicurezza a Cagliari, Andrea Piras: “Piazza del Carmine nel degrado, serve il pugno duro”

L’esponente sardo della Lega attacca la giunta di centrosinistra: “Cancellato il divieto di bivacco, servono presidi fissi e più controlli”
Paolo Rapeanu

Andrea Piras della lega sulla sicurezza a Cagliari, in piazza del Carmine

Un grido d’allarme che attraversa il cuore della città, da Piazza del Carmine fino ai palazzi della politica, sulla sicurezza a Cagliari. Il degrado urbano nel capoluogo sardo torna al centro del dibattito pubblico dopo le dure dichiarazioni sui social di Andrea Piras, già consigliere regionale e figura di spicco della Lega Sardegna. Sotto i riflettori finisce una delle piazze storiche di Cagliari, descritta ormai come una “terra di nessuno” tra bivacchi, spaccio e un senso di insicurezza che attanaglia residenti e titolari delle attività commerciali.

La denuncia: “Sicurezza a Cagliari, piazza del Carmine fuori controllo”

Secondo Piras, la situazione ha superato i livelli di guardia. Piazza del Carmine non sarebbe più un luogo di aggregazione per le famiglie, ma un hub del disagio sociale. “È ormai da tempo uno dei punti più critici della città”, spiega l’esponente leghista. “Degrado, bivacchi e accattonaggio sono all’ordine del giorno, con lo spaccio di droga sempre più diffuso. La percezione di insicurezza da parte di chi vive e lavora nella zona è ai massimi storici”.

Una fotografia impietosa che, sottolinea Piras, ha varcato i confini regionali arrivando alla ribalta nazionale grazie alle telecamere di Fuori dal Coro. Il servizio della trasmissione Mediaset ha mostrato chiaramente le difficoltà quotidiane dell’area, accendendo i riflettori su una realtà che molti cagliaritani denunciano da mesi.

L'attacco alla Giunta: "Scelte incomprensibili sulla sicurezza"

Il cuore della polemica politica riguarda le decisioni amministrative degli ultimi mesi. Piras punta il dito contro l’attuale amministrazione di centrosinistra, rea di aver ammorbidito le regole sul decoro urbano. "L’amministrazione ha scelto di eliminare dal regolamento di sicurezza urbana il divieto di bivacco e accattonaggio", incalza Piras.

Si trattava di misure introdotte in precedenza proprio per contenere i fenomeni di marginalità estrema e garantire un minimo di ordine pubblico. "Una decisione difficile da comprendere, soprattutto alla luce dei fatti", aggiunge l'esponente della Lega. Secondo Piras, di fronte al peggioramento della situazione, il Comune starebbe cercando di evitare le proprie responsabilità: "Invece di rispondere delle proprie scelte, si preferisce scaricare le colpe su altri livelli istituzionali, spostando il dibattito lontano dalla vera gestione del territorio".

Le proposte di Andrea Piras: presidi fissi e coordinamento

Per uscire dall'impasse, Piras non si limita alla critica, ma traccia una road map basata su tre pilastri fondamentali per restituire vivibilità a Cagliari:

  • Ripristino delle regole: reinserimento immediato del divieto di bivacco e accattonaggio nelle zone critiche della città.
  • Presidi di sicurezza: rafforzamento dei controlli con la presenza di postazioni fisse nelle aree più sensibili, per fungere da deterrente contro la criminalità.
  • Cabina di regia: un coordinamento stabile e continuo tra il Comune e le altre istituzioni competenti (Prefettura e Forze dell'Ordine) per evitare interventi frammentati.

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