Emergenza lingua Bblu in Sardegna: Coldiretti chiede azioni immediate e meno burocrazia
Appello di Cualbu e Saba alle Istituzioni: “Bene i primi impegni della Regione, ma ora servono indennizzi e sblocco delle movimentazioni”
La nuova ondata di Lingua Blu che sta colpendo la Sardegna mette nuovamente sotto pressione il comparto zootecnico isolano. Sebbene i primi segnali arrivati dalla Regione siano stati accolti positivamente da Coldiretti Sardegna, lāassociazione di categoria lancia un monito chiaro: il tempo delle promesse deve lasciare spazio a quello dei fatti.
“Bene i primi impegni assunti dalla Regione, ma ora serve fare presto e trasformarli in azioni concrete”, hanno dichiarato il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba. “Gli allevatori non devono essere lasciati soli davanti a questa nuova ondata. Bisogna garantire meno burocrazia, indicazioni chiare e la possibilitĆ di ripartire subito con le movimentazioni nei territori sicuri”.
Un cambio di passo necessario contro il contagio
Secondo l’associazione, la velocitĆ con cui si sta diffondendo il virus richiede un immediato cambio di passo. Non ĆØ più sufficiente la sola programmazione; lāattuale andamento dei contagi impone lāattivazione dāurgenza di tutte le misure di contenimento necessarie per tutelare il patrimonio zootecnico, che rappresenta la spina dorsale dell’economia rurale sarda.
Stop alla burocrazia: prioritĆ a indennizzi e operativitĆ
Per Coldiretti Sardegna, la sopravvivenza delle aziende colpite passa attraverso tre pilastri fondamentali:
- Semplificazione burocratica: Snellire le procedure per evitare che le aziende restino paralizzate dalle scartoffie.
- Indennizzi rapidi: Risorse economiche certe per coprire le perdite subite e sostenere i costi di gestione dell'emergenza.
- Linee guida chiare: Fornire agli allevatori indirizzi operativi univoci per gestire i capi e le stalle in sicurezza.
Sblocco delle movimentazioni nei territori sicuri
Il punto cruciale per la tenuta economica del comparto resta la ripresa delle movimentazioni. Coldiretti chiede che venga garantito il trasporto degli animali nelle zone dove non si registrano focolai, permettendo cosƬ al mercato di non fermarsi totalmente.
"Consentire la ripresa delle movimentazioni nei territori sicuri ĆØ un passaggio decisivo per il ritorno alla normalitĆ e per la tenuta economica del comparto", ribadiscono i vertici dell'associazione.
Obbiettivo: superare l'emergenza e ripartire
La strategia proposta da Coldiretti Sardegna ĆØ duplice: da un lato, un intervento tecnico-sanitario rigoroso per arginare la diffusione del virus; dallāaltro, un paracadute economico e normativo che metta le aziende in condizione di ripartire immediatamente. Solo con un coordinamento efficace tra istituzioni e produttori sarĆ possibile salvaguardare un settore giĆ duramente provato dalle sfide del mercato globale e dei cambiamenti climatici.