Windsurfing Club Cagliari: rinvio a giudizio per l’ex presidente tra accuse di stalking e diffamazione
Le tensioni che per anni hanno lacerato la serenità del Windsurfing Club di Cagliari approdano ufficialmente davanti a un magistrato penale, segnando il passaggio definitivo dalle controversie associative alle aule di tribunale. La complessa rete di ricorsi sportivi e contrasti interni ha trovato uno sbocco giudiziario dopo che la gup Claudia Falchi Delitala ha confermato il rinvio a giudizio per l’ex numero uno del sodalizio di Marina Piccola, Roberto Festa, e per il dirigente Alberto Diaz. La decisione giunge al termine di una fase istruttoria coordinata dal pubblico ministero Gilberto Ganassi, che ha delineato un quadro di acceso conflitto personale e istituzionale.
La posizione più gravosa è quella che riguarda Roberto Festa, chiamato a difendersi dalle pesanti accuse di atti persecutori e diffamazione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’ex presidente avrebbe preso di mira la madre di un giovane iscritto al club.
Il motivo? Individuata come figura vicina alla fazione opposta a quella della sua dirigenza. Il periodo preso in esame dall’accusa copre un arco temporale piuttosto ampio, che va dall’agosto 2022 fino alla primavera del 2024. In questo intervallo di tempo, la donna sarebbe stata vittima di un atteggiamento vessatorio caratterizzato da insulti e minacce, tali da configurare l’ipotesi di stalking.
Un secondo fronte d'accusa, che vede coinvolto anche il dirigente Alberto Diaz, riguarda la presunta attività diffamatoria messa in atto ai danni della medesima socia. Il punto focale della contestazione risiede nell'affissione pubblica, presso la bacheca del centro sportivo, di un decreto ingiuntivo che la donna aveva notificato al club. Un gesto che, nella tesi della Procura, non avrebbe avuto alcuna giustificazione amministrativa
L'unico fine era di lederne l'immagine e il decoro all'interno dell'ambiente sociale di Marina Piccola. Per proteggere la riservatezza del figlio minore, l'identità della persona offesa è stata opportunamente secretata negli atti di cronaca.
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Lo scontro processuale si inserisce in un clima di estrema ostilità tra due correnti opposte che si contendono la visione e la gestione del Windsurfing Club. Non mancano, in questo scenario, le azioni incrociate.
Lo stesso Festa, attraverso il collegio difensivo composto da Rita Dedola e Carlo Fancello, aveva in passato presentato una querela contro la controparte. Tuttavia, tale iniziativa non sembra aver sortito l'effetto sperato, dato che il pubblico ministero ha già avanzato una richiesta di archiviazione.
Richiesta alla quale i legali dell'ex presidente si sono formalmente opposti.
Mentre la donna si è affidata all'assistenza legale di Maria Luisa Vernier, la difesa all'avvocata Rita Dedola. Primo appuntamento in aula è fissato per il 6 ottobre prossimo davanti al giudice monocratico, data in cui inizierà il vaglio delle prove per stabilire se i comportamenti contestati abbiano effettivamente violato il codice penale o se siano da derubricare a un aspro, seppur legittimo, scontro di potere associativo.