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Affari d’oro con la droga a Pula, 44enne scoperta dalla polizia finisce in manette

Una serra di cannabis in casa, 120 piante e un giro di denaro di almeno 80mila euro. Gli agenti scovano la piantagione, scattano i sequestri
Paolo Rapeanu

Serra di droga, cannabis indoor a Pula: arrestata una 44enne

Nel cuore di Pula, dietro la facciata di una normale abitazione, si nascondeva un’attivitĆ  industriale di produzione di droga. Gli investigatori della Squadra Mobile di Cagliari, appartenenti alla Sezione CriminalitĆ  Diffusa, hanno smantellato una sofisticata serra “indoor” perfettamente attrezzata per la coltivazione e il confezionamento della marijuana. L’operazione ha portato all’arresto di una donna di 44 anni, giĆ  nota alle forze dell’ordine, residente nel territorio di Pula.

Il blitz e le indagini della Squadra Mobile

L’intervento rappresenta l’atto finale di un’articolata attivitĆ  investigativa. Da tempo gli uomini della Seconda Sezione monitoravano i movimenti della donna, sospettata di gestire una fiorente piazza di spaccio locale. Attraverso servizi di osservazione, pedinamenti e appostamenti mirati, i poliziotti sono riusciti a ricostruire la rete di contatti e i sospetti spostamenti della 44enne, decidendo di intervenire nel momento ritenuto più opportuno per cristallizzare le prove del reato.

Durante le fasi iniziali della perquisizione, la donna ha mostrato un atteggiamento reticente, tentando di sviare l’attenzione degli agenti. Tuttavia, la tenacia degli investigatori ha permesso di individuare un locale specifico all’interno dell’immobile, trasformato in una vera e propria fabbrica della droga.

Tecnologia e profitto: i numeri del sequestro

All'interno della struttura, gli agenti si sono trovati di fronte a 121 piante di cannabis indica in pieno stato di fioritura. La coltivazione era supportata da un sistema professionale di aerazione e illuminazione artificiale, progettato per massimizzare la resa del raccolto in tempi rapidi. Oltre alla piantagione, la Polizia ha rinvenuto e sequestrato:

  • Circa 1700 euro in contanti, ritenuti il provento immediato dell'attivitĆ  illecita.
  • Materiale vario per il pesaggio, il confezionamento e lo stoccaggio della sostanza.

Secondo una stima prudenziale degli inquirenti, una volta essiccate e immesse sul mercato al dettaglio, le piante avrebbero prodotto un quantitativo di marijuana capace di generare un introito compreso tra i 60mila e gli 80mila euro.

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Accertamenti sui furti di energia e provvedimenti giudiziari

L'indagine non si ferma all'arresto. Gli inquirenti stanno attualmente effettuando verifiche tecniche per accertare la presenza di eventuali allacci abusivi alla rete elettrica. I sistemi di illuminazione e aerazione per le serre indoor richiedono infatti un consumo energetico massiccio, spesso garantito tramite manomissioni dei contatori condominiali o pubblici.

Al termine delle operazioni, la 44enne ĆØ stata tratta in arresto e, su disposizione dell'AutoritĆ  Giudiziaria, sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

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