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Ubriaco alla guida, sfugge ai carabinieri dopo aver pestato la compagna: tunisino arrestato a Pula

I carabinieri fermano un trentaduenne dopo una pericolosa fuga in auto
Ennio Neri

Inseguimento a Pula: fugge all’alt e aggredisce la compagna

Picchia la compagna, poi, ubriaco, si mette alla guida e viene fermato dai carabinieri dopo un lungo inseguimento. La cronaca del 20 aprile 2026 registra un episodio di estrema gravitĆ  nel Sud Sardegna. Tutto comincia nel perimetro urbano di Villa San Pietro, dove diversi cittadini segnalano un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica alla guida di una vettura. I carabinieri della stazione di Pula, impegnati in un servizio di perlustrazione, ricevono immediatamente la nota di ricerca. Senza perdere tempo, i militari organizzano un posto di controllo lungo la via d’uscita del paese, pronti a intercettare il veicolo segnalato. Poco dopo, alcune grida indistinte provenienti dal buio anticipano l’arrivo dell’auto, che procede a velocitĆ  sostenuta verso il blocco.

L’inseguimento a Pula: 32enne fugge all’alt e aggredisce la compagna

Non appena l’auto entra nel raggio d’azione della pattuglia, i militari alzano la paletta per intimare l’arresto immediato del mezzo. Il conducente però decide di forzare il blocco. Invece di rallentare, l’uomo preme con decisione il piede sull’acceleratore, dando il via a un rocambolesco inseguimento a Pula: 32enne fugge all’alt e aggredisce la compagna. La gazzetta dei carabinieri si lancia all’inseguimento del fuggitivo, che imbocca la strada verso Pula con manovre azzardate e pericolose per la pubblica incolumitĆ . La corsa prosegue per diversi chilometri, tra curve e rettilinei, finchĆ© i militari riescono a chiudere ogni via di fuga, sbarrando la strada in totale sicurezza e costringendo l’uomo a scendere dal veicolo.

La violenza domestica emerge dopo il fermo

Una volta bloccato, il soggetto mostra sin da subito un atteggiamento ostile. Si tratta di un trentaduenne di origini tunisine, già noto agli uffici giudiziari per precedenti di varia natura. L'uomo, che emana un forte odore di alcol, rifiuta ogni forma di collaborazione e oppone una resistenza attiva, costringendo i carabinieri a intervenire per ricondurlo alla calma. Tuttavia, il tassello più drammatico della vicenda emerge durante la ricostruzione dei fatti. I militari, insospettiti dalle urla sentite poco prima dell'avvistamento dell'auto, scoprono una verità agghiacciante: l'uomo, pochi minuti prima della fuga, aveva aggredito fisicamente la propria compagna. La donna, a causa delle percosse ricevute, ha dovuto richiedere l'intervento dei sanitari per le cure del caso.

Le conseguenze legali e il rito direttissimo

Dopo aver messo in sicurezza la situazione e raccolto le prime testimonianze, i carabinieri accompagnano l'aggressore presso la caserma di Pula. Qui, gli operanti formalizzano l'arresto con la pesante accusa di resistenza a pubblico ufficiale. La posizione del trentaduenne appare però decisamente compromessa anche sul fronte dei maltrattamenti: se la compagna confermerà la denuncia per le lesioni subite, il quadro penale si aggraverà ulteriormente. Nel frattempo, l'autorità giudiziaria dispone la custodia dell'uomo in attesa del giudizio direttissimo. Questo procedimento, volto a una rapida definizione della responsabilità penale, si svolge proprio in queste ore presso il tribunale competente.

Un intervento a tutela della comunitĆ 

L'operazione condotta dai carabinieri dimostra ancora una volta l'importanza di una presenza costante sul territorio. Grazie alla rapidità della pattuglia, i militari hanno interrotto una condotta di guida criminale che avrebbe potuto causare vittime innocenti lungo le strade della Sardegna. Oltre all'aspetto stradale, l'intervento ha permesso di far luce su un odioso episodio di violenza tra le mura domestiche, garantendo protezione alla vittima. La sicurezza urbana di Pula e dei centri limitrofi rimane una priorità assoluta per le forze dell'ordine, che continuano a monitorare con attenzione ogni segnalazione per prevenire tragedie più grandi.

Il ruolo della prevenzione stradale

Controlli come quello effettuato a Villa San Pietro rappresentano uno strumento fondamentale per contrastare la piaga della guida in stato di ebbrezza. L'abuso di sostanze alcoliche, unito alla velocitĆ  eccessiva, trasforma spesso i veicoli in armi letali. I carabinieri del nucleo radiomobile e delle stazioni locali intensificano costantemente questi presidi, specialmente durante i fine settimana o le ore notturne. La comunitĆ  locale apprezza lo sforzo quotidiano per mantenere la legalitĆ  e proteggere i cittadini da chi, con totale sprezzo delle regole, mette a rischio la propria vita e quella degli altri.

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