Sant’Efisio senza buoi a Cagliari: stop per la dermatite
L’allarme sanitario travolge la tradizione più sentita della Sardegna. A pochissime ore dall’inizio dei festeggiamenti, arriva la conferma ufficiale: vedremo un Sant’Efisio senza buoi a Cagliari per la sua 370esima edizione. La scoperta di un nuovo cluster di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease) a Ballao, piccolo centro del Gerrei a circa 45 chilometri dal capoluogo, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza previsti dalle norme europee. Il Centro di riferimento nazionale dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo ha validato i test nella giornata di ieri, confermando la presenza del virus nel quarto focolaio isolano dopo quelli di Muravera e Villaputzu.
Le restrizioni della Asl e il blocco delle movimentazioni
Il virus, pur non rappresentando alcun pericolo per l’uomo, colpisce duramente il patrimonio zootecnico. Secondo i dati del bollettino epidemiologico nazionale veterinario, le autorità hanno già ordinato l’abbattimento di circa 215 capi bovini per contenere l’infezione. Bianca Falchi, della Asl di Cagliari, chiarisce la gravità della situazione: questa patologia appartiene alla “categoria A” e la sua semplice presenza determina il blocco assoluto di ogni spostamento animale. Il raggio di restrizione di 50 chilometri dall’allevamento colpito include gran parte del territorio cagliaritano, arrivando a toccare la zona di Giorgino e il porto canale. Questo limite invalicabile impedisce fisicamente ai buoi di raggiungere via Roma e le strade del centro storico, rendendo impossibile il loro impiego per il traino delle traccas e del Cocchio del Santo.
Il piano B del Comune e dell’Arciconfraternita
Nonostante l’assenza degli animali, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Zedda assicura che il rito proseguirà con il massimo decoro. “Mandiamo il nostro abbraccio e la nostra vicinanza agli allevatori colpiti da questa crisi”, dichiara il primo cittadino, sottolineando come la priorità resti l’eradicazione del virus dall’Isola. Al momento, l’Arciconfraternita e la Soprintendenza valutano le soluzioni più idonee per trasportare il simulacro del martire guerriero verso Pula. Tra le ipotesi al vaglio spicca quella di una “mostra” statica delle traccas in aree specifiche, anziché il classico percorso dinamico. L’obiettivo è quello di rispettare il voto e garantire la solennità dell’evento, nonostante la vendita dei biglietti sia già andata sold out da settimane e l’attesa dei turisti sia altissima.
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Le novità lungo il percorso verso Pula e Sarroch
La processione subirà variazioni logistiche anche nei comuni limitrofi. A Capoterra, il sindaco Beniamino Garau annuncia che l'accoglienza del Santo avverrà presso la Maddalena Spiaggia, anche a causa dei lavori stradali ancora in corso. Sebbene i buoi non possano sfilare, i gruppi folk locali scalpitano per accompagnare il cammino a piedi. Anche a Sarroch i preparativi fervono: l'amministrazione sta intervenendo su Casa Mascia per trasformarla in un punto di incontro centrale per i devoti. Diversa la situazione a Pula, dove le restrizioni sui bovini risultano meno stringenti, permettendo la sfilata delle traccas locali. Tuttavia, la cittadina deve fare i conti con i danni del ciclone Harry, che ha reso impraticabile la tradizionale processione a mare.
La preghiera per la pace e il primato della fede
Nonostante le difficoltà tecniche e sanitarie, il presidente dell'Arciconfraternita, Andrea Loi, invita i fedeli alla serenità. "Il voto sarà assolutamente sciolto e non siamo preoccupati per l'assenza degli animali", afferma con decisione. L'attenzione si sposta così sul significato spirituale della 370esima edizione. Quest'anno le intenzioni di preghiera saranno tre: due dedicate alla pace nel mondo e una rivolta al Santo Padre. La comunità si stringe attorno al suo patrono, dimostrando che il legame tra Cagliari e Sant'Efisio supera ogni emergenza veterinaria. La festa rimarrà un momento di gioia collettiva, capace di raccogliere le speranze dei devoti che, da ogni parte della Sardegna e del mondo, giungeranno per onorare il martire.