Non è stata solo una mattinata di guanti, sacchi e fatica, ma un gesto politico e sociale nel senso più nobile del termine. La pulizia straordinaria del Poetto, che ha visto scendere in campo fianco a fianco le amministrazioni di Cagliari e Quartu Sant’Elena, ha trasformato la spiaggia simbolo della Sardegna meridionale in un laboratorio di civiltà a cielo aperto. L’obiettivo dichiarato ? La tutela del bene comune non ha confini comunali, né può essere delegata esclusivamente alle aziende di igiene urbana.
Cagliari e Quartu unite per l’ambiente
Il coordinamento tra i due centri ha permesso di coprire l’intera estensione dell’arenile, coinvolgendo volontari, associazioni e cittadini comuni. In questo scenario di partecipazione attiva, le parole di Luisa Giua Marassi, assessora all’Ecologia Urbana del Comune di Cagliari, hanno tracciato la linea di demarcazione tra la semplice gestione dei rifiuti e la cultura dell’ambiente. > «Onestamente avrei preferito trovarne di meno — ha esordito l’assessora commentando i cumuli raccolti — ma non importa se una o due tonnellate di rifiuti. Ciò che conta davvero è il messaggio che, insieme, siamo riusciti a trasmettere.» Il focus, dunque, si sposta dal “quanto” al “perché”. La presenza di plastica, mozziconi e abbandoni selvaggi è lo specchio di un’abitudine che le amministrazioni vogliono eradicare con la forza dell’esempio.
Il Poetto non è una pattumiera
L’intervento di Luisa Giua Marassi è stato un richiamo accorato all'identità stessa dei cittadini e al loro legame con il territorio. Non si tratta solo di estetica, ma di protezione di un ecosistema fragile. Identità e Rispetto: «Il Poetto non è una pattumiera — ha ribadito con fermezza l'assessora — è un patrimonio naturale inestimabile. Ed è di tutti e di tutte. Impariamo a viverlo, curandolo e proteggendolo. Restituiamogli tutta la bellezza e l’amore che ci dona.» Oltre i Servizi: Spesso si tende a puntare il dito contro la frequenza dei ritiri o il numero di cestini, ma l'assessora ha spostato la prospettiva: «Un lungomare pulito non si costruisce solo con i servizi. Si costruisce con il rispetto, con il buon senso di chi lo vive ogni giorno, o anche solo nel weekend, con i piccoli gesti e la responsabilità individuale e collettiva.» ### Una scelta di campo L'evento si è concluso con un bilancio positivo, non per il peso della spazzatura rimossa, ma per l'energia sprigionata dalla collaborazione tra Cagliari e Quartu. Un segnale di unità che l'assessora ha voluto sottolineare come una presa di posizione etica: > «Ecco, noi oggi abbiamo detto chiaramente da che parte stiamo.» La sfida ora passa ai frequentatori del lungomare: dimostrare che la lezione è stata appresa e che il Poetto può finalmente smettere di essere un luogo da "ripulire" per diventare, semplicemente, un luogo da amare.