Cagliari, piste ciclabili e nuova viabilità in via Vesalio: polemica in consiglio comunale
La modifica della viabilità in via Vesalio accende il dibattito pubblico e politico dopo l’avvio dei lavori del 18 marzo 2026 nel tratto vicino all’incrocio con via Pisano. Il progetto punta al rifacimento della segnaletica e della carreggiata con il potenziamento della pista ciclabile, ma introduce anche una riduzione dello spazio per i veicoli a motore che solleva forti perplessità.
A intervenire con una richiesta formale di chiarimenti è il consigliere Roberto Mura, esponente di Alleanza Sardegna, che porta il caso all’attenzione dell’amministrazione.
Un’arteria strategica sotto pressione
Via Vesalio rappresenta una direttrice fondamentale per i collegamenti tra il centro cittadino e l’area vasta che comprende Monserrato, Selargius e Quartucciu. Ogni giorno migliaia di automobilisti percorrono questa strada, già segnata da rallentamenti e code nelle ore di punta.
La riduzione della carreggiata rischia di aggravare una situazione già complessa. La presenza dei binari della metropolitana leggera e i tempi semaforici attuali contribuiscono a rallentare il traffico, creando un equilibrio fragile. Secondo le criticità evidenziate, il restringimento potrebbe trasformare la via in un imbuto permanente, con un aumento delle emissioni causato dalle soste prolungate.
Pista ciclabile e sostenibilità: il nodo del metodo
Il potenziamento della pista ciclabile rientra nelle politiche di mobilità sostenibile, ma il metodo scelto dall’amministrazione divide. La mancanza di informazione preventiva e di coinvolgimento della cittadinanza emerge come uno dei punti più contestati.
Residenti e attività produttive lamentano l’assenza di un confronto su una decisione che incide direttamente sulla qualità della vita e sui tempi di spostamento. Il tema non riguarda solo l’opportunità dell’intervento, ma anche la gestione del processo decisionale.
Il caso politico: escluso il Consiglio Comunale
Uno degli elementi più critici riguarda il mancato passaggio nelle Commissioni consiliari competenti e in Consiglio Comunale. Un intervento di questa portata, che modifica in modo significativo la circolazione in un quadrante strategico, avrebbe richiesto un confronto istituzionale più ampio.
L’assenza di questo passaggio alimenta il dibattito politico e apre interrogativi sulla gestione delle scelte urbanistiche. Il Consiglio Comunale rappresenta l’organo di indirizzo politico e avrebbe potuto valutare alternative o proporre correttivi.
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Le richieste di chiarimento all’amministrazione
Tra i punti sollevati emerge la necessità di conoscere gli studi sui flussi di traffico che giustificano il restringimento della carreggiata. Resta centrale anche la valutazione dell’impatto complessivo sulla viabilità dell’intera zona.
Viene inoltre richiesta l’adozione di misure compensative, come la ricalibrazione dei cicli semaforici, per evitare il blocco del quadrante Est della città. Un altro elemento riguarda il monitoraggio: la proposta prevede una verifica entro 90 giorni per valutare eventuali criticità e intervenire tempestivamente.
Infine, si chiede trasparenza sui costi complessivi dell’intervento, considerati un elemento essenziale per valutare l’efficacia della scelta.
Cittadini in attesa di risposte
La modifica della viabilità in via Vesalio si conferma un tema centrale nel confronto tra mobilità sostenibile e gestione del traffico urbano. L’intervento, nato con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e incentivare l’uso della bicicletta, apre però un fronte di discussione politica e sociale.
Le prossime mosse dell’amministrazione saranno decisive per chiarire le scelte adottate e rispondere alle preoccupazioni di cittadini e imprese. Il dibattito resta aperto e la città segue con attenzione una vicenda che incide direttamente sulla quotidianità.