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Massimo Zedda Massimo Zedda

Caos vaccini a Cagliari, Zedda boccia il trasferimento in piazza De Gasperi

L’azienda sanitaria trasloca gli ambulatori dal Binaghi, ma Palazzo Bacaredda stronca la scelta della sede
Ennio Neri

Il trasferimento del centro vaccini dal Binaghi e lo scontro Asl- Comune di Cagliari occupa oggi le prime pagine della cronaca locale. Una decisione improvvisa della Asl 8 scatena infatti una durissima reazione da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Massimo Zedda contesta apertamente la scelta di spostare il fondamentale servizio di vaccinoprofilassi presso i locali di piazza De Gasperi, definendo l’operazione come del tutto inopportuna e priva di coordinamento istituzionale.

Una scelta priva di preavviso e condivisione

L’amministrazione comunale lamenta la totale assenza di comunicazioni tempestive circa lo spostamento delle attività sanitarie dall’ospedale Binaghi. Nonostante la rilevanza del servizio per la cittadinanza, i vertici della sanità locale hanno proceduto senza consultare il Comune, che detiene la proprietà della maggior parte dell’edificio di piazza De Gasperi. La mancanza di un dialogo preventivo aggrava una situazione già complessa, poiché il personale medico e gli utenti si ritrovano ora a gestire un cambiamento logistico radicale senza le necessarie garanzie di efficienza.

Le criticità logistiche di piazza De Gasperi

Il primo cittadino elenca numerosi punti critici che rendono la sede di piazza De Gasperi inadeguata. Gli uffici comunali registrano quotidianamente un'altissima affluenza di pubblico, fattore che collide con le esigenze di un centro vaccinale. La carenza cronica di parcheggi nella zona rappresenta un ulteriore ostacolo per le famiglie e i pazienti. Inoltre, l'ubicazione del servizio al quinto e sesto piano complica notevolmente le operazioni. Il trasporto dei frigoriferi per la conservazione delle fiale e il continuo carico e scarico di strumentazioni sanitarie appaiono difficili in un palazzo non progettato per tali carichi.

Ascensori usati come montacarichi

Un dettaglio sollevato dalla nota sindacale riguarda la sicurezza degli impianti. Il trasloco in corso vede l'utilizzo degli ascensori civili, destinati alle persone, per il trasporto di pesi non conformi. La fretta nell'abbandonare il Binaghi ha impedito l'installazione di un montacarichi esterno, creando potenziali rischi tecnici e disagi per i dipendenti comunali e i cittadini che frequentano il palazzo durante l'orario di apertura. Il personale del servizio vaccini manifesta apertamente la propria contrarietà, temendo un peggioramento delle condizioni di lavoro e della qualità delle prestazioni erogate.

La proposta del Comune: spazi alternativi

Nonostante le frizioni, il Comune propone soluzioni concrete per risolvere l'emergenza. Non appena appresa la notizia del trasloco, l'amministrazione ha messo a disposizione della Asl 8 immobili alternativi. Proprio oggi, i tecnici hanno effettuato un sopralluogo in uno spazio comunale situato in via Abruzzi. Questa sede potrebbe ospitare la vaccinoprofilassi in modo molto più funzionale, evitando il congestionamento di piazza De Gasperi e garantendo accessi più agevoli per tutti.

La replica della Asl e l'Ospedale di Comunità

Dal canto suo, il Direttore Generale della Asl 8, Aldo Atzori, giustifica l'urgenza con la necessità di attivare l'Ospedale di Comunità entro il 15 maggio. Questo nuovo presidio, finanziato con fondi PNRR, prevede l'apertura di 32 nuovi posti letto totali presso il Binaghi per le cure a bassa intensità. La sanità locale difende la scelta di via De Gasperi definendola centrale e priva di barriere architettoniche, ma conferma comunque la volontà di cercare spazi ancora più confortevoli nel lungo periodo. Il trasferimento del centro vaccini dal Binaghi a Cagliari e lo scontro Asl-Comune resta dunque un tema aperto, in attesa di un accordo definitivo che metta al primo posto le reali necessità dei pazienti.

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