Nasce la Casa della comunità di Sinnai, un nuovo modello di salute partecipata
Istituzioni, ASL Cagliari e Terzo Settore uniti per trasformare l’assistenza territoriale nei comuni di Sinnai, Maracalagonis e Burcei attraverso l’integrazione socio-sanitaria.
Sinnai, 11 maggio 2026 – Non si tratta solo di una ristrutturazione edilizia, ma di una vera e propria rivoluzione culturale e sociale. È stato ufficialmente presentato il percorso di accompagnamento per la costituzione della Casa della Comunità (CdC) Spoke di Sinnai, un progetto strategico che mira a ridefinire il concetto di salute di prossimità per i cittadini di Sinnai, Maracalagonis e Burcei.
L’iniziativa, inserita nel quadro del PNRR Missione 6 e conforme al DM 77/2022, vede la collaborazione sinergica tra la ASL di Cagliari, i Comuni del territorio e la Fondazione Polisolidale. L’obiettivo è ambizioso: trasformare la struttura di via Eleonora d’Arborea in un’infrastruttura sociale capace di integrare servizi sanitari e sociali in un unico punto di riferimento per la comunità.
Una visione integrata per i cittadini fragili
Durante la conferenza stampa di presentazione, la sindaca di Sinnai, Maria Barbara Pusceddu, ha sottolineato come la nuova Casa della Comunità rappresenti il cuore di una visione proattiva della salute. "Il nostro obiettivo è superare il vecchio modello sanitario," ha dichiarato la Sindaca, "per rispondere in modo efficace ai bisogni dei cittadini più fragili e cronici".
Il percorso, avviato simbolicamente con l’Assemblea Comunitaria del dicembre 2025, vedrà la restituzione dei primi esiti concreti entro novembre 2026. Fondamentale in questo processo è il contributo della Fondazione di Sardegna, che ha sostenuto il progetto come un vero laboratorio di innovazione nel welfare territoriale.
Servizi sanitari e specialistici: cosa offrirà la struttura
La Casa della Comunità di Sinnai non sarà un semplice poliambulatorio, ma un ecosistema di cura. All’interno della struttura di via Eleonora d’Arborea saranno attivati numerosi servizi:
- Cure primarie e assistenza infermieristica di comunità.
- Specialistica ambulatoriale in branche chiave come cardiologia, diabetologia, neurologia, pneumologia, oculistica e otorinolaringoiatria.
- Assistenza domiciliare integrata per garantire continuità di cura direttamente a casa del paziente.
- Percorsi sociosanitari e sportelli di prossimità per l’orientamento dei cittadini.
Un ruolo centrale sarà ricoperto dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), figure chiave per facilitare l’accesso ai servizi e raccordare i diversi professionisti della salute attorno alle necessità del paziente.
Governance e partecipazione: il coinvolgimento del territorio
Il successo della CdC di Sinnai poggia su una governance condivisa. Una Cabina di Regia e un Gruppo di Lavoro Interdisciplinare Sanitario (GLIS) coordineranno le operazioni, mettendo a confronto medici di medicina generale, specialisti e assistenti sociali.
Ma la vera novità risiede nella partecipazione attiva del Terzo Settore. Grazie alla partnership con "Prima la Comunità" e il coinvolgimento di associazioni locali, verranno attivati laboratori per co-progettare azioni di attivazione comunitaria. Il primo appuntamento operativo è già fissato per il 27 maggio, con una giornata di lavoro dedicata alla mappatura dei servizi e delle necessità del territorio.
Come evidenziato dal Direttore Generale della ASL n. 8, Aldo Atzori, la costruzione di questa rete territoriale è un investimento sulla comunità locale che permetterà di sostenere prevenzione e inclusione in modo capillare.
I Partner del Progetto