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Cantiere sotto sequestro dopo il terribile volo: si indaga sulla sicurezza nell’hotel di Cagliari

Sviluppi sull’incidente al Regina Margherita: lo SPRESAL dispone il sequestro del cantiere dopo il volo di 15 metri del giovane operaio
La Redazione

Gli ispettori dello SPRESAL decidono per il sequestro del cantiere al sesto piano dell’hotel in viale Regina Margherita a Cagliari per chiarire come l’operaio sia precipitato nel vuoto.
Le indagini sul gravissimo incidente sul lavoro avvenuto ieri a Cagliari subiscono un’accelerazione decisa. Gli ispettori dello SPRESAL hanno ufficialmente disposto il sequestro del cantiere situato all’ultimo piano della struttura ricettiva in viale Regina Margherita. Il provvedimento si ĆØ reso necessario per congelare lo stato dei luoghi e permettere rilievi tecnici approfonditi sull’intercapedine che ha tradito il giovane operaio di Gergei. Mentre i medici del Brotzu lottano per strappare il ventenne alla morte, gli inquirenti cercano risposte sulla tenuta dei sistemi di protezione in un punto cosƬ critico della struttura.

La dinamica del drammatico volo di 15 metri

I dettagli che emergono sulla dinamica dell'incidente tolgono il respiro. Il giovane lavoratore stava svolgendo mansioni di pulizia in un locale tecnico dedicato agli impianti della piscina idromassaggio, al sesto piano dell'edificio. All'improvviso, il vuoto: l'operaio ha attraversato un'apertura nel solaio precipitando per circa 15 metri. Solo la presenza di una pergola bioclimatica al piano inferiore ha interrotto una caduta che sarebbe potuta risultare fatale sul colpo. Lo schianto sulla struttura metallica ha comunque causato traumi gravissimi, e ora gli esperti devono stabilire se quell'apertura fosse adeguatamente segnalata o protetta da barriere fisse, come previsto dalla legge.

Sigilli e verifiche sulla ditta di Maracalagonis

Il sequestro del cantiere ferma tutte le operazioni di manutenzione straordinaria della terrazza. La ditta di Maracalagonis, titolare dell'appalto, dovrĆ  ora fornire tutta la documentazione relativa ai sistemi di prevenzione adottati. Gli ispettori della ASL n. 8 vogliono capire se l'intercapedine rappresentasse un pericolo noto e se il giovane dipendente avesse ricevuto istruzioni specifiche sui rischi di quel particolare ambiente di lavoro. Ogni centimetro di quell'area tecnica ĆØ ora sotto la lente d'ingrandimento della Procura della Repubblica di Cagliari, che coordina le attivitĆ  ispettive per accertare eventuali omissioni colpose.

Un'intera comunitĆ  in attesa di notizie dal Brotzu

Mentre l'inchiesta giudiziaria muove i primi passi tra sigilli e verbali, il pensiero di tutti corre al reparto di rianimazione dell'ospedale San Michele. La giovane etĆ  della vittima e la violenza del volo di 15 metri hanno profondamente scosso l'opinione pubblica isolana. I messaggi di solidarietĆ  per la famiglia residente a Gergei si moltiplicano, mentre i sindacati tornano a chiedere maggiore vigilanza nei cantieri cittadini. Il sequestro dell'area in viale Regina Margherita rimane un atto dovuto per garantire giustizia a un lavoratore che, a soli vent'anni, ha visto la propria vita stravolta durante una giornata di normale occupazione.

I prossimi passi dell'inchiesta dello SPRESAL

Nei prossimi giorni, i tecnici analizzeranno i materiali e le strutture di contenimento del locale pompe. L'obiettivo primario è verificare il rispetto delle "posizioni di garanzia", ovvero le responsabilità dirette dei vertici aziendali e della sicurezza del cantiere. Il rigore mostrato dallo SPRESAL in queste prime fasi conferma la volontà di non lasciare zone d'ombra. La normativa sulla sicurezza non ammette deroghe, specialmente quando si opera ad altezze così elevate. Cagliari resta in attesa di risposte, sperando che dal bollettino medico arrivino finalmente segnali di speranza per il giovane operaio.

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