Quartucciu, salone e scuola da parrucchiera svaligiato
Quartucciu, salone e scuola da parrucchiera svaligiato. Un risveglio amaro, fatto di vetri infranti e metallo piegato, ma che non ha scalfito la determinazione di una professionista stimata. Nella notte, la criminalità è tornata a colpire nel cuore di Quartucciu, prendendo di mira il salone di bellezza “Rapunzel” in via Don Minzoni. Il bilancio parla di un bottino magro a fronte di danni strutturali pesantissimi, ma soprattutto del coraggio della titolare, Simona Angioni, decisa a non farsi piegare dall’accaduto.
La dinamica del furto in via Don Minzoni
I malviventi sono entrati in azione protetti dall’oscurità, puntando dritto all’ingresso del salone. Non si è trattato di un lavoro di fino: la furia dei ladri si è abbattuta sulla serranda e sulla porta d’ingresso, che sono state letteralmente sfondate per permettere l’accesso ai locali.
Una volta all’interno, i soggetti hanno rovistato ovunque alla ricerca di valori, accontentandosi infine del fondo cassa. “Hanno rubato circa 100 euro — spiega amareggiata Simona Angioni — ma i danni maggiori sono quelli causati alla struttura. Vedere il proprio luogo di lavoro violato in questo modo fa male, ma i ladri devono sapere che non mi arrendo di certo”.
Quartucciu, cresce l'allerta tra i commercianti
L'episodio ai danni di "Rapunzel" non sembra essere un caso isolato, sollevando nuovamente il tema della sicurezza nelle vie del centro. La stessa titolare ricorda come la zona sia già stata teatro di episodi simili in tempi recenti.
"Qualche mese fa hanno fatto lo stesso a un altro negoziante nella mia stessa via — racconta Simona —. È un segnale preoccupante per tutti noi che alziamo la serranda ogni mattina con sacrificio".
La commerciante ha già annunciato che sporgerà regolare denuncia alle forze dell'ordine, confidando nell'ausilio delle immagini di videosorveglianza della zona per risalire all'identità dei colpevoli.
La risposta della titolare: "Nessuno riuscirà a farmi paura"
Nonostante lo shock iniziale, la reazione di Simona Angioni è stata immediata e improntata alla resilienza. Messaggi di sfida verso chi vive nell'illegalità e un impegno rinnovato verso la propria clientela: "Ciò che è sicuro è che nessuno riuscirà a farmi paura. Continuerò a fare il mio lavoro con la stessa passione di sempre".
La risposta della comunità non si è fatta attendere. Sin dalle prime ore del mattino, il telefono del salone è diventato rovente: decine di telefonate e messaggi di solidarietà sono giunti da parte delle clienti storiche e dei colleghi commercianti. Un abbraccio collettivo che dimostra come il tessuto sociale di Quartucciu sappia fare scudo comune contro gli atti di microcriminalità.
Sicurezza e territorio: il punto della situazione
L'ondata di solidarietà per il salone Rapunzel riaccende i riflettori sulla necessità di un controllo più capillare del territorio, specialmente nelle ore notturne. Mentre le indagini faranno il loro corso, Simona Angioni è già tornata operativa, pronta a ricostruire ciò che è stato danneggiato e a servire le sue clienti con il sorriso, dando una lezione di dignità e forza a tutta la cittadinanza.