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Lesioni e violenza privata, pensionato di Guspini arrestato e portato in carcere

Il 67enne dovrĆ  scontare 2 anni e mezzo di reclusione
Ennio Neri

Pensionato arrestato a Guspini dai carabinieri per lesioni e violenza privata

I carabinieri eseguono un ordine di carcerazione: due anni e oltre sette mesi di reclusione per una serie di reati contro persone e istituzioni

Ordine di carcerazione eseguito nel centro abitato

La mattina del 5 febbraio 2026, a Guspini, i carabinieri della Stazione hanno portato a termine un intervento mirato all’esecuzione di un provvedimento definitivo dell’AutoritĆ  Giudiziaria. I militari hanno dato corso a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, nei confronti di un pensionato di 67 anni, residente nel comune e giĆ  noto alle forze di polizia.

Una condanna definitiva per gravi reati

Il provvedimento trae origine da una condanna definitiva pronunciata per una serie di reati che hanno inciso in modo rilevante sulla sicurezza e sull’ordine pubblico. L’uomo deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, danneggiamento, lesioni personali e violenza privata. Le condotte, accertate nel corso di procedimenti giudiziari ormai conclusi, hanno portato alla determinazione di una pena complessiva pari a due anni, sette mesi e ventotto giorni di reclusione.

L’intervento dei carabinieri a Guspini

I carabinieri hanno rintracciato il sessantasettenne nel centro abitato di Guspini, agendo con tempestivitĆ  e coordinamento. Dopo l’identificazione, i militari hanno accompagnato l’uomo presso la caserma per completare tutte le formalitĆ  di rito, garantendo il rispetto delle procedure previste dalla legge e la corretta esecuzione del provvedimento.

Dalla caserma al carcere di Uta

Conclusi gli adempimenti burocratici, i Carabinieri hanno tradotto l’uomo presso la Casa Circondariale di Uta, dove sconterĆ  l’intera pena stabilita dalla sentenza. L’ingresso in istituto penitenziario segna la fase finale di un iter giudiziario che ha accertato responsabilitĆ  penali precise e non più impugnabili.

LegalitĆ  e sicurezza come prioritĆ 

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei carabinieri nel dare piena attuazione alle decisioni della magistratura. Attraverso l’esecuzione puntuale degli ordini di carcerazione, le forze dell’ordine rafforzano il principio di legalitĆ  e tutelano la sicurezza della collettivitĆ , assicurando che le sentenze definitive trovino concreta applicazione.

Un presidio costante sul territorio

Il controllo del territorio e il monitoraggio dei soggetti condannati rappresentano attività centrali per prevenire ulteriori episodi di violenza e garantire la convivenza civile. Interventi come quello avvenuto a Guspini confermano il ruolo dei carabinieri come presidio di legalità, capace di agire con determinazione e continuità anche nei centri più piccoli.

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