Omicidio di via Ghibli a Cagliari: Marisa Gulisano strangolata, Luigi soffocato
Omicidio di via Ghibli a Cagliari: Marisa Gulisano strangolata poi Luigi è stato soffocato. Nuovi dettagli emergono sulla tragedia di via Ghibli a Torino, dove il 4 dicembre 2024 hanno perso la vita i coniugi Marisa Dessì, 82 anni, e Luigi Gulisano, 79. Secondo quanto riportato dal quotidiano L’Unione Sarda (oggi in edicola con maggiori dettagli), la perizia medico-legale conferma la morte dei due a distanza di circa due ore: prima la moglie, poi il marito.
La dottoressa Rita Celli, medico legale, e il tossicologo Claudio Medana, entrambi dell’Università di Torino, hanno ricostruito l’accaduto su incarico del gip Ermengarda Ferrarese. Gli esperti collocano la morte di Marisa tra le 10 e le 10.30: l’aggressore l’ha colpita alla testa con un oggetto contundente, forse il bastone usato per pulire i pavimenti, e poi l’ha strangolata con la sciarpa che indossava. Le analisi hanno rilevato emorragie interne e lesioni profonde al collo compatibili con questa ricostruzione.
Luigi, rientrato verso le 12.10 da una partita a carte, ha incontrato l’assassino. Ha reagito, come dimostrano i lividi sulle mani, i graffi sul volto e la perdita della protesi dentaria. Alcuni oggetti caduti a terra nell’appartamento confermano la colluttazione. Dopo lo scontro, l’aggressore lo ha soffocato, probabilmente con un cuscino o premendogli il viso sulla poltrona.
Niente veleno
La relazione dei consulenti esclude l’ipotesi di avvelenamento da nitrito di sodio, inizialmente presa in considerazione dalla Procura, perché le tracce rinvenute risultano troppo basse per causare la morte.
L’indagine, coordinata dalla pm Rossana Allieri, mantiene come principale indiziato il figlio minore della coppia, Claudio Gulisano, in carcere da otto mesi. Gli investigatori contestano a suo carico i bonifici da 20 mila euro transitati quella mattina sul suo conto, la localizzazione del cellulare in via Ghibli nelle ore degli omicidi e l’assenza di un alibi nella fascia oraria critica.
L’11 settembre il gip discuterà l’incidente probatorio, appuntamento considerato decisivo per chiarire la verità su uno dei delitti più inquietanti degli ultimi anni.