Riqualificazione di viale Trieste a Cagliari: ecco il progetto del secondo Lotto
Cagliari accelera sulla rigenerazione urbana con un intervento massiccio su una delle sue arterie piรน iconiche. La riqualificazione di viale Trieste a Cagliari entra nel vivo con il secondo lotto, quello del tratto che da da via Pola a viale Sant’Avendrace. Un’opera che copre oltre 22.000 metri quadrati di superficie per uno sviluppo lineare di circa 825 metri. Il piano d’azione prevede un ridisegno totale delle aree carrabili e pedonali, trasformando il viale da semplice asse di scorrimento a luogo di aggregazione moderno. L’amministrazione comunale punta a bilanciare le esigenze del traffico veicolare con il benessere di pedoni e ciclisti, garantendo al contempo la salute dei monumentali ficus che caratterizzano la zona.
Nuova viabilitร e la rotatoria di Sant’Avendrace
Il cuore del progetto stradale mantiene il tracciato esistente ma ne ottimizza la sezione per gestire un flusso bidirezionale sicuro. La carreggiata, larga complessivamente 8 metri, ospita due corsie da 3,25 metri ciascuna, misura ideale anche per il transito dei mezzi del trasporto pubblico locale. Uno degli elementi piรน significativi riguarda la gestione delle intersezioni: il progetto prevede infatti la realizzazione di una nuova rotatoria a tre bracci all’altezza di viale Sant’Avendrace. Questa infrastruttura sostituirร l’attuale configurazione dell’incrocio, eliminando i punti di conflitto e agevolando l’immissione verso via Santa Gilla attraverso una rotonda dedicata. Gli ingegneri hanno previsto pendenze trasversali specifiche del 2,5% per garantire il corretto deflusso delle acque meteoriche verso i nuovi impianti di regimazione idrica.
La rivoluzione della mobilitร dolce e delle aree pedonali
Il vero cambio di paradigma della riqualificazione di viale Trieste risiede nel potenziamento degli spazi dedicati alle persone. Sul lato ovest nasce un corridoio ciclabile bidirezionale di 2,5 metri di larghezza, complanare ai camminamenti pedonali. I marciapiedi avranno una larghezza minima di 1,5 metri, ma si espanderanno in punti strategici per creare i cosiddetti "pocket spaces". Questi slarghi attrezzati con sedute e rastrelliere favoriranno la socialitร e il decoro urbano. Per contrastare l'effetto "isola di calore", il progetto introduce tecniche di de-sigillatura del suolo: ampie superfici pavimentate lasceranno il posto ad aree permeabili in terra, prato e ghiaia, inserendo elementi di arredo funzionali.
Parcheggi diagonali e gestione del verde pubblico
La riorganizzazione della sosta rappresenta uno dei punti piรน delicati dell'intervento. I progettisti hanno eliminato i parcheggi impropri che occupavano aree verdi, prevedendo nel secondo lotto 33 nuovi stalli regolari, di cui due riservati ai disabili. I posti auto sorgeranno sul lato est con una disposizione diagonale inclinata a 30 gradi, pavimentati con masselli autobloccanti in calcestruzzo. Per quanto riguarda il paesaggio, la missione resta la conservazione del patrimonio arboreo: ogni nuovo inserimento seguirร la linea storica dei Ficus presenti. Il progetto del verde prevede infatti reimpianti e nuovi impianti con la stessa specie che connota storicamente il viale, proteggendo le radici durante i lavori di scavo.
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Illuminazione intelligente e risparmio energetico
Addio alle vecchie tesate aeree: la nuova luce di viale Trieste viaggerร su tre filari distinti per massimizzare l'efficacia e ridurre l'inquinamento luminoso. Pali stradali da 7 metri illumineranno la carreggiata dal lato est, mentre corpi illuminati d'arredo alti 4 metri garantiranno la visibilitร su entrambi i lati per le aree pedonali e ciclabili. L'impianto utilizzerร tecnologie LED conformi alle norme sul risparmio energetico, con un design che evita l'inglobamento delle lampade tra le fronde degli alberi. La scelta cromatica dei pali virerร su colori scuri come il grigio antracite o fumo di Londra, integrandosi perfettamente con il contesto architettonico del quartiere.
Sottoservizi e abbattimento delle barriere architettoniche
L'opera non si ferma alla superficie ma scende nel sottosuolo con il rifacimento degli allacci idrico-fognari e delle linee di adduzione idrica. La riqualificazione di viale Trieste garantisce infine la piena accessibilitร : ogni attraversamento pedonale, come quelli presso la Biblioteca Regionale o via Santa Gilla, sarร realizzato in quota. Questa soluzione, dotata di pavimentazione in pietra carrabile e rampe di raccordo in asfalto, costringe i veicoli a rallentare e annulla i dislivelli per i pedoni. I cordoli gestiranno il salto di 10 centimetri tra strada e marciapiede, definendo confini chiari e sicuri per tutti gli utenti della strada.