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Quarant’anni di risate: i Lapola infiammano il Teatro Massimo di Cagliari

La storica compagnia cagliaritana festeggia il prestigioso traguardo con il nuovo spettacolo “Speriamo ci ricordi qualcuno”
Ennio Neri

I Lapola festeggiano 40 anni al Teatro Massimo di Cagliari

La scena culturale isolana celebra oggi uno dei suoi simboli piรน iconici e amati. La compagnia cagliaritana Lapola taglia il traguardo dei quarant’anni di attivitร  e sceglie il palcoscenico del Teatro Massimo di Cagliari per un evento che ha giร  polverizzato i biglietti disponibili. Lo spettacolo, intitolato con sottile ironia “Speriamo ci ricordi qualcuno“, rappresenta molto piรน di una semplice esibizione: รจ l’omaggio a una carriera iniziata nei vicoli dello storico quartiere Marina e capace di unire intere generazioni sotto il segno della comicitร  dialettale.

Un viaggio partito dal cuore di Cagliari

La storia del gruppo affonda le radici nel lontano 26 aprile 1986. Cinque ragazzi nati e cresciuti in quel rione un tempo chiamato proprio Lapola debuttano al Teatro Sant’Eulalia, riscrivendo i canoni del teatro popolare sardo. Sotto la guida di Massimiliano Medda, autore e regista di ogni lavoro, il gruppo evolve rapidamente. Sebbene il grande pubblico associ spesso i Lapola alla celebritร  televisiva degli anni Novanta e Duemila, la loro essenza rimane profondamente teatrale. Medda ricorda con orgoglio il decennio 1986-1996 come il periodo della vera consacrazione sul campo, culminata poi nei leggendari cinque sold out consecutivi all’Anfiteatro Romano nel 2001.

Speriamo ci ricordi qualcuno: tra nostalgia e nuovi sketch

Il nuovo titolo gioca con il passato, citando il celebre lavoro del 1990 "Speriamo che venga qualcuno". In scena, oltre a Medda, ritroviamo i pilastri storici: Massimiliano e Stefano Lorrai, Marco Camboni, Daniele Gastaldi e il supporto musicale di Francesco Ghiani. Definiti dal giornalista Francesco Abate come i "figli degeneri del teatro dialettale", questi artisti portano sul palco un universo comico che supera la semplice macchietta locale. La loro forza risiede nella capacitร  di trasformare il dialetto cagliaritano in una lingua universale della risata, mantenendo sempre un legame viscerale con la cultura e le tradizioni della Sardegna.

Dalla TV ai palchi dell'intera isola

La carriera dei Lapola brilla anche per i successi sul piccolo schermo, con trasmissioni cult come Okkupazione, Vico Lapola e il fortunatissimo format sportivo Come il calcio sui maccheroni. Tuttavia, il richiamo del palcoscenico resta irresistibile. Dopo il debutto a Cagliari del 12 maggio, il tour del quarantennale toccherร  i principali centri dell'isola. Le date di Oristano (Teatro Garau, 15 maggio) e la replica cagliaritana del 19 maggio risultano giร  sold out. Mentre cresce l'attesa per le tappe di Nuoro (Teatro Eliseo, 16 maggio) e Sassari (Teatro Verdi, 23 maggio).

Un'estate nel segno dei Lapola

Lโ€™abbraccio con il pubblico proseguirร  senza sosta anche durante la stagione estiva. Il calendario prevede tappe suggestive in location d'eccezione come Tharros il 26 luglio e Alghero il 24 luglio, oltre a fermate programmate a Sant'Antioco e Lanusei. Questa lunga tournรฉe conferma la missione dei Lapola. Unire la Sardegna attraverso uno sguardo ironico, critico ma sempre affettuoso sulla realtร  quotidiana. "Speriamo ci ricordi qualcuno" non รจ dunque solo un auspicio. Ma la certezza che quarant'anni di storia abbiano lasciato un segno indelebile nel cuore della gente.

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