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Cagliari, canale navigabile a Molentargius: via ai lavori

La Giunta regionale approva l’intervento di pulizia e sistemazione delle sponde
Ennio Neri

Dragaggio del canale di Terramaini a Cagliari: via libera ai lavori

Il Comune di Cagliari incassa un risultato fondamentale per la sicurezza ambientale e la gestione delle acque cittadine. La Giunta regionale ha dato ufficialmente il via libera al progetto di dragaggio del canale di Terramaini. L’intervento non dovrà affrontare ulteriori procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), accelerando così l’iter per l’apertura dei cantieri. Il piano prevede un investimento complessivo di circa 4,6 milioni di euro, interamente sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Un intervento massiccio per la sicurezza idraulica

L’obiettivo primario dell’opera riguarda il ripristino della piena funzionalità del canale. Negli ultimi anni, l’accumulo eccessivo di fanghi e detriti ha ridotto sensibilmente la capacità di deflusso delle acque, aumentando il rischio di esondazioni durante i fenomeni meteorologici intensi. Il progetto prevede la rimozione di oltre 16 mila metri cubi di sedimenti lungo tutto il percorso del canale di Terramaini e del canale La Palma.

I tecnici comunali utilizzeranno una metodologia di dragaggio meccanico a secco. Due grandi autogrù gommate, dotate di benne bivalve, preleveranno il materiale direttamente dal fondo per ridurre al minimo il contenuto di acqua. Questo sistema permette di ottimizzare il trasporto e il successivo trattamento dei rifiuti, garantendo un tirante idrico costante tra 1,0 e 1,10 metri. Per permettere il transito dei mezzi pesanti nelle zone prive di asfalto, l'impresa realizzerà apposite piste di cantiere temporanee, che verranno rimosse al termine delle attività.

Il centro di trattamento in viale Marconi

Il cuore operativo del progetto risiede nell'impianto temporaneo che sorgerà all'incrocio tra viale Marconi e la strada sterrata che costeggia il canale. Qui, gli operai stoccheranno il materiale dragato all'interno di una vasca di colmata impermeabilizzata. Il processo di disidratazione avverrà attraverso due potenti decanter, capaci di trattare 18 metri cubi di fango ogni ora.

L'amministrazione ha previsto misure severissime per mitigare l'impatto sulla popolazione residente e sull'ambiente. Per contrastare i cattivi odori, la ditta utilizzerà speciali bio-enzimi neutralizzanti e coperture in teli impermeabili srotolabili su binari. Il fango disidratato, classificato come rifiuto non pericoloso, lascerà il sito entro 48 ore dalla produzione per essere smaltito in impianti esterni autorizzati. Anche le acque di risulta seguiranno un percorso di recupero certificato, evitando ogni forma di sversamento incontrollato.

Protezione assoluta per il Parco di Molentargius

Data la vicinanza strategica con lo Stagno di Molentargius, zona di protezione speciale e sito di interesse comunitario, la Regione ha imposto vincoli ferrei. Il cronoprogramma dei lavori, della durata prevista di 201 giorni, dovrà rispettare uno stop biologico totale dal 1° marzo al 31 luglio di ogni anno. Questa misura protegge la nidificazione dell'avifauna e la riproduzione delle specie protette che abitano l'area umida.

Un esperto naturalista affiancherà costantemente la Direzione Lavori per verificare il rispetto delle prescrizioni ambientali. Il Comune dovrà inoltre attuare un piano di ripristino vegetale che prevede l'utilizzo esclusivo di specie autoctone coerenti con il paesaggio locale. Al termine delle operazioni, ogni struttura provvisoria sparirà, restituendo l'area al suo stato originario ma con una rete pluviale finalmente efficiente.

Un futuro più sicuro per la città

Il dragaggio Terramaini Cagliari rappresenta un tassello vitale per la resilienza della città ai cambiamenti climatici. La manutenzione straordinaria delle sponde e il ripristino dei fondali assicurano una protezione duratura contro gli eventi eccezionali. L'approvazione regionale conclude una fase istruttoria complessa, aprendo la strada a un'opera che i residenti e le associazioni ambientaliste attendevano da tempo per la salvaguardia dell'equilibrio idrogeologico di Cagliari e dell'area metropolitana.

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