Dragaggio porto di Buggerru: novità su discarica e lavori
L’assessorato regionale dei Lavori Pubblici accelera sul recupero del porto di Buggerru. Questa infrastruttura rappresenta un punto di riferimento unico per la navigazione in un tratto di costa lungo oltre 45 miglia nautiche. La sua posizione strategica, tra Portoscuso e Torregrande, garantisce sicurezza e supporto sia alla pesca sia al turismo locale. Tuttavia, l’accumulo progressivo di sabbia e sedimenti limita oggi drasticamente l’accesso ai moli. Per questo motivo, la Regione Sardegna riconosce ufficialmente il valore socio-economico dell’opera e finanzia interventi massicci per ripristinare la piena funzionalità del bacino.
La soluzione per i sedimenti pericolosi
Il principale ostacolo ai lavori riguarda la natura dei materiali accumulati sul fondo. Le analisi tecniche effettuate nel corso del 2025 classificano infatti i sedimenti come rifiuti pericolosi (codice CER 17 05 05*). La loro gestione richiede quindi procedure estremamente rigorose e costi elevati. Trasportare circa 200.000 metri cubi di sabbie inquinate verso discariche esterne comporterebbe una spesa insostenibile, stimata tra i 38 e i 45 milioni di euro. Di fronte a questo scenario, l’amministrazione individua una strada alternativa: la creazione di una discarica di scopo all’interno del territorio comunale, sfruttando un’area estrattiva non più operativa.
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Investimenti milionari per la sicurezza
Il piano finanziario per il dragaggio porto di Buggerru: novità su discarica e lavori poggia su due pilastri principali gestiti direttamente dal Comune. Il primo intervento riguarda il ripristino dell'agibilità e la messa in sicurezza dei moli, con una dote finanziaria di oltre 6,3 milioni di euro. Il secondo capitolo di spesa si concentra invece sulla progettazione definitiva per risolvere il problema dell'insabbiamento, con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro. Queste risorse permettono di affrontare l'emergenza ambientale e strutturale in modo organico, garantendo continuità operativa a un cantiere fondamentale per il Sulcis Iglesiente.
Sostenibilità ambientale e norme tecniche
La realizzazione della discarica nel sito estrattivo rispetta pienamente le norme del Piano stralcio di assetto idrogeologico (P.A.I.). La normativa regionale consente infatti lo smaltimento dei fanghi di dragaggio in aree minerarie dismesse, previa dimostrazione della rilevanza strategica dell'intervento. Il Consiglio comunale di Buggerru ha già deliberato in tal senso, sottolineando come il porto favorisca l'occupazione e promuova l'immagine turistica dell'intero territorio. La Giunta regionale condivide questa visione e autorizza l'integrazione della progettazione della discarica con quella dello scavo del bacino portuale.
Un futuro per l'economia del Sulcis
Il ripristino del porto non rappresenta solo un’opera pubblica, ma un vero motore di crescita per l’economia locale. La riapertura dei moli permetterà alle attività produttive di riprendere quota e garantirà ai diportisti uno scalo sicuro e funzionale. L'Assessore dei Lavori Pubblici ribadisce la necessità di procedere senza ulteriori rinvii, poiché la mancanza di alternative economicamente sostenibili rende la discarica di scopo l'unica via percorribile. Con l’attivazione delle procedure da parte della Direzione generale, il dragaggio porto di Buggerru: novità su discarica e lavori entra finalmente nella sua fase decisiva per restituire il mare alla comunità.