Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia solleva un caso emblematico di mala gestione dei trasporti sardi, denunciando un episodio che offende la dignità dei cittadini più fragili. Un cittadino dell’isola, affetto da una grave disabilità motoria, ha subito un trattamento umiliante presso l’aeroporto di Cagliari Elmas. La denuncia ufficiale porta la firma del consigliere Corrado Meloni, insieme all’intero gruppo di FdI: Truzzu, Piga, Cera, Floris, Masala, Mula, Rubiu, Sorgia e Usai. Al centro della protesta emerge il negato imbarco a disabile durante un volo in continuità territoriale Sardegna, un servizio che sotto l’attuale gestione regionale manifesta falle inaccettabili.
La battaglia di Corrado Meloni contro i disservizi a Cagliari
I fatti risalgono al 20 settembre 2025. Il passeggero, invalido al 100% per sclerosi multipla, deve raggiungere Roma per una visita medica vitale e un impegno professionale. Nonostante l’invio preventivo di tutta la documentazione tecnica sulla propria carrozzina elettrica, inclusi dettagli sulle batterie e foto specifiche, l’accoglienza al banco Sala Amica si trasforma in un incubo. Il personale contesta improvvisamente l’ingombro del mezzo, impedendo di fatto la partenza. Per Fratelli d’Italia, questo rappresenta un cortocircuito imperdonabile tra le procedure burocratiche e il diritto fondamentale alla mobilità.
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Il calvario fisico e l'umiliazione del cittadino
Secondo quanto riportato nell'interrogazione, gli operatori costringono l'uomo ad abbandonare il proprio ausilio per una carrozzina rigida, totalmente inadatta alle sue condizioni di salute. Il passeggero attende un'ora in uno stato di sofferenza acuta, subendo un grave nocumento alla muscolatura. Oltre al danno fisico, il cittadino subisce la beffa finale: la compagnia aerea conferma il rifiuto dell'imbarco. L'episodio causa la perdita della visita medica e dei costi sostenuti per l'intero viaggio, evidenziando come la continuità territoriale Sardegna attuale non tuteli i sardi che necessitano di cure nel resto del Paese.
FdI accusa: silenzio istituzionale dalla Regione
La gravità della situazione aumenta nei mesi successivi a causa dell'inerzia politica. Il 21 settembre 2025, l'uomo invia un reclamo formale via PEC alla compagnia, senza mai ottenere riscontro. Il 7 dicembre dello stesso anno, il cittadino scrive direttamente all'Assessore Regionale ai Trasporti. Il risultato è il medesimo: silenzio totale. Fratelli d'Italia sottolinea l'ipocrisia di una Regione che parla di inclusione ma ignora i gridi d'aiuto di chi subisce discriminazioni reali. Per Corrado Meloni, è inaccettabile che un cittadino resti privo di risposte istituzionali davanti a una violazione così palese dei propri diritti.
Le richieste urgenti del gruppo Fratelli d'Italia
Attraverso questa interrogazione, il gruppo di FdI pretende chiarezza immediata. I consiglieri chiedono se la Regione intenda attivarsi per garantire il ristoro dei danni economici subiti dal passeggero e quali controlli siano stati effettivamente svolti sulla qualità del servizio reso dal gestore aereo. Il partito chiede inoltre un'indagine su eventuali altri casi di violazione dei diritti dei passeggeri con disabilità. La continuità territoriale Sardegna deve cessare di essere un terreno di disservizi e trasformarsi in un sistema efficiente, dignitoso e realmente accessibile, come richiesto con forza da Corrado Meloni e dai firmatari dell'atto.