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Occhio nero e rabbia: Cagliari, parla il pizzaiolo pestato da 5 stranieri

Il titolare della pizzeria Napul’è racconta, su Cagliari News, aggressione e danni: “Sono almeno 30 nordafricani, scippano i clienti. L’estate è alle porte, più sicurezza”
Paolo Rapeanu

Cagliari, il pizzaiolo pestato: “Siamo assediati dai delinquenti, pessima immagine per i turisti”

Non è più una questione di percezione, ma una cronaca ritornata quasi quotidiana fatta di aggressioni, furti con destrezza e un senso di impunità che sta trasformando il cuore pulsante di Cagliari in un set cinematografico di serie B, come nel caso del pizzaiolo pestato. A lanciare l’ennesimo grido d’allarme, carico di esasperazione e rabbia, è Luigi De Micco, titolare della rinomata pizzeria Napul’è, uno dei punti di riferimento della ristorazione cittadina.

Cagliari, parla il pizzaiolo pestato

È lui il ristoratore pestato da un gruppo di scippatori stranieri: “Avevano appena derubato una cliente, li ho inseguiti ed è successo quello che è successo. Agiscono sempre in due, altri tre li coprono durante l’azione e li aiutano a fuggire”. Proprio come avvenuto due sere fa: “Tutti i delinquenti sono fuggiti dal Corso al porto, facendo perdere le tracce”.


Cagliari ì, un’ondata di scippi "come in un film"

Da circa dieci giorni, la situazione è precipitata. Secondo la testimonianza di De Micco, i residenti e i commercianti del centro si trovano a fare i conti con una strategia precisa: l’effetto sorpresa.

«Hanno messo in atto diversi scippi, modalità che sembrano uscite da un film», spiega l'imprenditore. «Agiscono rapidamente, sfruttano la confusione e la distrazione dei passanti, colpiscono e spariscono nei vicoli. È un’escalation che dura da dieci giorni e che non accenna a fermarsi». E, stando a vari rumors, si sa già che si tratta soprattutto di algerini.

Ciò che preoccupa maggiormente non è solo la frequenza, ma la portata del fenomeno. Se inizialmente si pensava a un manipolo di sbandati, la realtà emersa dai racconti di chi vive la strada ogni giorno è ben diversa. «Sempre i soliti cinque? No, assolutamente. Parliamo di almeno una trentina di persone», denuncia De Micco. Una vera e propria "folla" di giovani, stranieri, che sembrano aver preso il controllo di alcune zone.

La microcriminalità ha già lasciato segni tangibili sulla pelle di chi lavora. De Micco ha riportato "varie contusioni e traumi, a partire da un occhio nero. I carabinieri sono già stati informati, presto dovrò ritornare da loro". Già arrivata la solidarietà delle principali associazioni di categoria a De Micco. Le richieste di aiuto, stando a quanto riferito, sono state costanti: "«"Ho chiamato un'infinità di volte in emergenza. La situazione è critica, Cagliari non può permettersi questo declino. Il sindaco Zedda ci venga incontro, come commercianti presto organizzeremo una riunione per fare il punto della situazione".

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