Addio a Elio Mostallino, Cagliari piange il decano dei funzionari regionali
Cagliari perde una delle figure più stimate e autorevoli della sua amministrazione pubblica, si è spento all’età di 75 anni Elio Mostallino. Storico funzionario della Regione Sardegna e figura di riferimento per generazioni di colleghi e amministratori. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un profondo cordoglio in tutti i palazzi della politica e degli uffici regionali, dove Mostallino era considerato molto più di un dirigente: era la “memoria storica” della macchina amministrativa sarda.
Una competenza al servizio delle istituzioni
Entrato giovanissimo nell’amministrazione regionale, Elio Mostallino aveva costruito la sua carriera attraverso decenni di riforme, cambiamenti politici e sfide burocratiche. Ciò che lo distingueva non era solo l’immensa competenza tecnica, ma la capacità di tradurre i complessi meccanismi legislativi in soluzioni concrete per la collettività.
Chi ha lavorato al suo fianco lo descrive come un uomo che conosceva ogni piega dei regolamenti e della struttura burocratica, un sapere che non teneva mai per sé. Al contrario, la sua disponibilità verso i colleghi – dai neoassunti ai vertici apicali – era proverbiale. Non negava mai un consiglio, un chiarimento o un supporto tecnico, sempre con quel tratto di signorilità e garbo che lo rendeva una figura d’altri tempi.
Il dolore per la recente perdita della moglie
La scomparsa di Mostallino arriva in un momento di profonda fragilità personale. Solo pochi mesi fa, il funzionario aveva dovuto affrontare il dolore più grande: la perdita dell'amata moglie. Un lutto che lo aveva segnato profondamente e dal quale, dicono gli amici più cari, faceva fatica a riprendersi. Chi lo conosceva bene racconta di un uomo che, nonostante il vuoto lasciato dalla compagna di una vita, aveva continuato a mantenere quel legame di stima e affetto con la "sua" Cagliari e con il mondo del lavoro che tanto amava.
Il ricordo dei colleghi
Appena diffusa la notizia, i corridoi degli assessorati si sono riempiti di messaggi di ricordo. Molti lo ricordano come "il maestro", colui che con pazienza spiegava il funzionamento della macchina regionale a chiunque si trovasse in difficoltà.