Il centro vaccinale di Cagliari resta al Binaghi
Il centro vaccinale di Cagliari non traslocherà: resterà al Binaghi. Una notizia che mette fine a settimane di incertezze e polemiche, segnando un punto a favore del territorio e della politica dell’ascolto. Quello che sembrava un trasferimento ormai deciso verso gli uffici di Piazza De Gasperi è congelato, sancendo il successo di una mobilitazione partita dai banchi del Consiglio Comunale.
Un errore di programmazione sventato
L’ipotesi di spostare il servizio dal presidio ospedaliero di via Is Guadazzonis al centro città aveva sollevato fin da subito forti dubbi sulla sostenibilità logistica dell’operazione. Una scelta maturata negli uffici dell’Assessorato regionale alla Sanità e della ASL che appariva, agli occhi di molti, come uno scollamento totale dalla realtà quotidiana dei pazienti.
«Si trattava chiaramente di una scelta sbagliata, un errore di programmazione che rischiava di trasformarsi in una vera e propria ingiustizia», ha commentato Roberto Mura, consigliere comunale di Alleanza Sardegna, tra i primi a sollevare il caso con forza in Aula. Iinaccettabilesx che una decisione capace di impattare così pesantemente sulla vita delle persone venisse presa in totale autonomia, senza alcun confronto con il Sindaco e ignorando le reali esigenze della città».
La politica al servizio della salute
La protesta di Mura e di una parte dell'opposizione si è concentrata sulla tutela delle fasce più fragili. Spostare le vaccinazioni in una zona densamente trafficata e con croniche carenze di parcheggio come Piazza De Gasperi avrebbe creato disagi enormi.
Il "dietrofront" è stato ufficializzato dall'assessora Puddu, confermando che l’azione di vigilanza ha colto nel segno. Per il Consiglio Comunale, si tratta di un segnale importante: la salute dei cittadini non può essere gestita con logiche puramente burocratiche.
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Vince il territorio: mai più decisioni senza confronto
La permanenza del centro vaccinale al Binaghi viene letta come una vittoria della partecipazione. Il messaggio inviato alle autorità sanitarie è chiaro: la programmazione dei servizi essenziali deve passare per il dialogo con chi amministra il territorio.
"Oggi ha vinto il buonsenso e il rispetto per la nostra comunità", conclude Mura. "Chi amministra deve sempre ascoltare la voce di chi la città la vive ogni giorno. La politica non può permettere che il diritto alla salute venga sacrificato con decisioni calate dall'alto".
Per i residenti di Cagliari e dell'hinterland, il presidio di via Is Guadazzonis rimarrà dunque il punto di riferimento per la prevenzione.