Bandiera tricolore e corona floreale ai piedi della targa commemorativa. A Cagliari l’omaggio a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un’aggressione da parte di alcuni militanti di Avanguardia operaia. Circa una cinquantina di persone, di cui diversi giovani militanti di Gioventù Caravella, si sono radunate nello spicchio di piazza Repubblica, tra via Alghero e via Deledda, intestato a Ramelli. Per la politica, la presenza del consigliere regionale di FdI Corrado Meloni e il presidente cittadino Salvatore Toto Sirigu.
Nella poco distante piazza Garibaldi, invece, la contromanifestazione prevista da Casteddu Antifascista, circoscritta dalle forze dell’ordine che hanno blindato la zona tra via Alghero, via Farina e via Dante, per evitare ogni tipo di contatto, come effettivamente ĆØ stato. “Sono passati 51 annj dalla scomparsa del giovane Sergio e noi lo commemoriamo anche al di lĆ delle polemiche”. “Raduno fascista? No, questo ĆØ un raduno di pacificazione per un ragazzo”. Nel corso della commemorazione sono stati letti alcuni passi della vita di Ramelli, tratti dal libro di Mario Giraudo, insieme ad alcune sue memorie. “Un ragazzo che in un tema scolastico aveva condannato la violenza s il terrorismo delle Brigate Rosse. E negli anni di piombo questo gli ĆØ costato la vita. Marchiato come un nemico da abbattere e non come studente”. Efa il 13 marzo 1975 quando alcuni militanti di Avanguardie operaia colpirono il giovane a colpi di chiave inglese, lasciandolo in agonia. Settimane di dolore e attesa, quando poi il 29 aprile il giovane morƬ. “Era un giovane che sentiva il dovere do partecipare al di lĆ dei rischi, come tanti giovani come lui. Sergio deve essere un esempio per la nostra generazione. L’odio di pochi non deve spegnere l’amore di tanti”. In chiusura, la deposizione della corona sotto la targa commemorativa e un minuto di silenzio .