Quartu, svolta per il nuovo Puc: affidato l’incarico per la pianificazione del futuro
L’Amministrazione chiude la stagione del regime transitorio: una società di ingegneria altamente qualificata redigerà l’aggiornamento del Puc di Quartu.
QUARTU SANT’ELENA – Si sblocca finalmente uno dei nodi più complessi per il governo del territorio quartese. Dopo anni di stallo e una frammentazione amministrativa che ne aveva impedito il completamento, il Comune di Quartu Sant’Elena ha ufficialmente aggiudicato l’incarico per la redazione dell’aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale (PUC).
Questa decisione segna il culmine di una strategia intrapresa dall’attuale Amministrazione sin dall’inizio del mandato, volta a superare le criticità ereditate dal passato e a dotare la città di uno strumento urbanistico moderno e coerente.
Addio alla frammentazione: un unico referente per il Piano
Il percorso che ha portato a questo risultato è stato lungo e tortuoso. Tra il 2008 e il 2014, i precedenti incarichi erano stati caratterizzati da una gestione estremamente polverizzata: ben cinquanta differenti deleghe professionali che avevano reso quasi impossibile raggiungere un sintesi operativa.
Per voltare pagina, l’Amministrazione ha dovuto prima definire tutti i rapporti pendenti – un processo delicato che ha visto anche la gestione di rinunce e decessi tra i professionisti originariamente incaricati – per poi optare per una gara pubblica. La scelta è ricaduta su un’unica società di ingegneria di comprovata esperienza nel territorio regionale, che avrà il compito di coordinare la progettazione. Questo soggetto non lavorerà isolato, ma sarà affiancato dagli uffici comunali e dagli specialisti che hanno già ultimato i fondamentali studi sull’idrogeologia e sull’assetto storico-culturale.
Sviluppo e tutela: dal centro consolidato al litorale
L’aggiornamento del PUC non è un semplice adempimento burocratico, ma la chiave per lo sviluppo economico e sociale della terza città della Sardegna. Il nuovo strumento permetterà di superare l’attuale regime transitorio, definendo regole certe sia per il centro urbano consolidato che per la vasta zona del litorale.
L'obiettivo è duplice:
- Sviluppo: sbloccare potenzialità economiche rimaste latenti per troppo tempo.
- Tutela: garantire che la crescita avvenga nel rispetto dell'ambiente e delle peculiarità paesaggistiche.
Una visione integrata della città
Il PUC rappresenta l’ultimo, fondamentale tassello di un mosaico di pianificazione che l’Amministrazione ha composto pezzo dopo pezzo. Il progetto si affianca infatti alle Linee guida per i Piani di Risanamento Urbanistico già approvate dal Consiglio Comunale.
Con questo atto, Quartu completa un quadro normativo che negli ultimi anni ha visto l’approvazione di strumenti strategici quali:
- Il Piano di Utilizzo dei Litorali (PUL).
- Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).
- I piani dedicati alla sostenibilità e alla mobilità (PAESC e PUMS).
- I piani del Turismo e del Commercio su area pubblica.
La prossima Amministrazione riceverà in eredità una strada tracciata, potendo avviare concretamente una fase di trasformazione urbana attesa da decenni.
L'affidamento del nuovo PUC di Quartu Sant’Elena si inserisce in una visione di città "green" e resiliente. Grazie all'integrazione con il PAESC e il PUMS, lo sviluppo urbanistico sarà orientato alla riduzione delle emissioni e alla mobilità dolce, garantendo che il futuro del litorale e del centro cittadino sia all'insegna della sostenibilità ambientale e del rispetto delle risorse idrogeologiche del territorio.