Non รจ stato un tragico imprevisto, ma una vera e propria esecuzione pianificata nei minimi dettagli. Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Cagliari e coordinate da Claudia Sechi hanno squarciato il velo sulla terribile notte del 23 aprile 2026 a Monserrato. Al centro del dramma, la morte del giovane Leonardo Mocci, ucciso per uno choc emorragico dopo essere stato colpito al torace da un colpo di pistola.
L’inganno di Instagram: la trappola scatta a Monserrato
Tutto inizia con un “affare” apparentemente imperdibile: lโacquisto di 3 kg di hashish tipo “dry” per un valore di 10mila euro. Daniel Campus, uno degli indagati, avrebbe attirato Filippo Frau e Leonardo Mocci in Piazza Settimio Severo, garantendo un prezzo di favore. Secondo le ricostruzioni, Campus avrebbe mantenuto contatti serrati via Instagram e Telegram con il Frau, indicandogli la posizione esatta e invitandolo ad avvicinarsi al civico 3.
Mentre Mocci attendeva in auto, Frau si รจ diretto verso il portone con i contanti nascosti sotto la cinta. ร stato in quel momento che, dal buio del portico, sono sbucati tre soggetti travisati e armati.
L'aggressione e lo sparo fatale
La violenza รจ stata immediata. Frau รจ stato colpito prima con un pugno e poi con il calcio della pistola alla testa, costringendolo a gettare il denaro a terra. Udendo le urla dell'amico, Leonardo Mocci รจ sceso dall'auto per intervenire in suo soccorso.
Tuttavia, uno degli aggressori gli ha intimato di non intromettersi prima di fare fuoco. Il proiettile ha trapassato il torace del giovane, che ha avuto solo la forza di fare pochi passi prima di accasciarsi senza vita. Gli assalitori sono poi fuggiti a piedi in direzione di Pirri, portando con sรฉ il bottino.
La situazione cautelare
Attualmente, i tre indagati devono rispondere di omicidio e rapina aggravata in concorso. Il GIP ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere, ravvisando il pericolo di reiterazione del reato, data la spregiudicatezza e la pericolositร sociale dimostrata dal gruppo.