Dermatite bovina in Sardegna: sblocco movimentazioni, una vittoria per gli allevatori
Una boccata d’ossigeno vitale per le campagne sarde. Il via libera alla movimentazione dei capi bovini dalla Sardegna verso il resto d’Italia ĆØ realtĆ . L’annuncio, atteso da settimane con il fiato sospeso, ĆØ arrivato dal palco dellāAssemblea regionale di Coldiretti Sardegna a Cagliari, davanti a una platea di oltre 3mila soci e alla presenza del Ministro dellāAgricoltura, Francesco Lollobrigida.
Un provvedimento che non ĆØ solo un atto burocratico, ma la salvaguardia economica di migliaia di aziende che rischiavano il collasso sotto il peso delle restrizioni sanitarie legate alla Blue Tongue e alla Dermatite Nodulare Bovina.
La svolta annunciata da Battista Cualbu e Luca Saba
āIl via libera rappresenta una risposta importante per migliaia di allevatori che rischiavano di pagare ancora una volta un prezzo altissimo a causa dellāemergenza sanitariaā, hanno dichiarato con soddisfazione il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, e il direttore Luca Saba.
Il risultato ĆØ il frutto di un pressing costante e di un dialogo tecnico-politico serrato. āAbbiamo lavorato a stretto contatto con il Commissario Filippini, superando anche i momenti più duriā, hanno spiegato i vertici dell'associazione di categoria. La circolare che sblocca le partenze dei vitelli sardi mette fine a un periodo di incertezza che minacciava di paralizzare l'export di carne verso i centri di ingrasso del Nord Italia e dellāestero.
Zone di sorveglianza e regole per la movimentazione
Secondo quanto emerso dall'assemblea, il provvedimento consente la movimentazione dei capi con unāeccezione mirata: restano soggette a vincoli solo le aziende situate nellāarea di sorveglianza sanitaria di 50 chilometri attorno ai focolai attivi.
Questa distinzione ĆØ fondamentale: evita il blocco indiscriminato di tutta l'Isola, permettendo alla stragrande maggioranza degli allevatori di operare. Senza questa deroga, le conseguenze sul piano produttivo sarebbero state catastrofiche, con una perdita di valore dei capi invenduti e costi di mantenimento insostenibili per le stalle sarde giĆ provate dal rincaro dei foraggi e dell'energia.
La centralitĆ della zootecnia sarda nel mercato agricolo
LāAssemblea di Cagliari ĆØ stata anche lāoccasione per ribadire il ruolo strategico che la zootecnia ā sia bovina che ovicaprina ā ricopre per il PIL regionale. In un contesto internazionale segnato da tensioni sui mercati e costi di produzione alle stelle, la stabilitĆ del comparto ĆØ una prioritĆ nazionale.
āĆ fondamentale aver evitato il blocco totale. Ora bisogna continuare a lavorare con attenzione per contenere eventuali focolai e restituire piena operativitĆ a uno dei settori più strategici della nostra economiaā, hanno concluso Cualbu e Saba.
Il prossimo passo sarà il monitoraggio costante della situazione epidemiologica e il potenziamento dei piani vaccinali, affinché la Sardegna possa finalmente uscire dalla gestione emergenziale e programmare il futuro con certezze sanitarie e commerciali.