Ristorante L’Infinito Cagliari: sospesa concessione suolo pubblico
Nuovo provvedimento restrittivo contro l’occupazione irregolare degli spazi cittadini. Il Comune di Cagliari ha emesso una determinazione nei confronti della società “L’Infinito S.r.l.”, titolare del noto ristorante L’Infinito di via Santa Gilla n. 41A. L’amministrazione comunale ha deciso di punire il superamento dei limiti di ingombro stabiliti dai titoli autorizzativi, imponendo la sospensione della concessione di suolo pubblico per un periodo di sei giorni consecutivi.
Il controllo della Polizia Locale e le irregolarità
L’intera vicenda nasce da un sopralluogo effettuato dal Corpo di Polizia Locale lo scorso 19 marzo 2026. Durante l’accertamento, avvenuto nel pomeriggio, gli agenti hanno riscontrato una netta difformità tra quanto autorizzato dalla Determina dirigenziale del 2025 e lo stato reale dei luoghi. Nello specifico, il verbale evidenzia come il ristorante occupasse il marciapiede antistante e parte della facciata del fabbricato attiguo non solo con gli arredi previsti, ma con elementi extra non consentiti. All’interno dell’area risultavano infatti collocati quattro mastelli per i rifiuti e una pedana di dimensioni superiori rispetto allo spazio delimitato dalle fioriere. Violando così l’articolo 20 del Codice della Strada.
La sanzione: sei giorni di chiusura del suolo pubblico
Nonostante l'avvio del procedimento comunicato dal servizio Suape ad aprile, la società non ha presentato memorie difensive né ha richiesto la conversione della sospensione in sanzione pecuniaria. Di conseguenza, il dirigente ha confermato la sanzione prevista dall'articolo 18 del Regolamento vigente. Il Ristorante L’Infinito dovrà rinunciare al proprio spazio esterno dal 1 al 6 novembre 2026 compreso. Durante questo intervallo, il concessionario ha l'obbligo di rimuovere ogni arredo. E non potrà occupare l'area né direttamente né attraverso i propri clienti, pena sanzioni ancora più severe.
Rispetto delle regole e tutela del decoro
Il provvedimento del Comune mira a preservare il rapporto di proporzionalità tra la violazione accertata e il decoro urbano. Nella determinazione si legge chiaramente come sia necessario garantire l'omogeneità dell'applicazione delle regole per tutti gli operatori commerciali. Oltre alla sospensione temporanea, la società ha ricevuto una diffida formale. Qualsiasi futura occupazione in difformità rispetto alla concessione potrebbe portare all'applicazione di sanzioni supplementari previste dalla normativa sul commercio. La Polizia Locale avrà il compito di vigilare sul rispetto dell'ordinanza durante i giorni di stop a novembre.