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Caos sulla sicurezza in Consiglio a Cagliari, l’urlo di Zedda: “Non rispondo più alle interrogazioni”

VIDEO- Clima già infuocato per piazza del Carmine, il sindaco “spezza” l’intervento del consigliere Marcello Corrias e urla al microfono: “Tanti attendono settimane per un’interrogazione. Centrodestra compatto: “Il nervosismo di Zedda non aiuta”
Paolo Rapeanu

L’urlo e il successivo “concerto di decibel” di Massimo Zedda in Aula, Consiglio caos a Cagliari col tema sicurezza che ribolle sempre di più

Caos e urla in Consiglio comunale a Cagliari da parte del sindaco Massimo Zedda. Da un lato il primo cittadino, dall’altro l’opposizione compatta e, in aggiunta, la maggioranza che aiuta il sindaco e il caos nato dal servizio di “Fuori dal coro” di Rete 4. Il caos inizia quando, nel “periodo cuscinetto” tra la fine delle interrogazioni e l’inizio del Consiglio, i consiglieri possono intervenire per “segnalazioni”. Ne approfitta, legittimamente, Marcello Corrias, che ritorna sul tema della sicurezza non solo al Carmine ma anche in altre piazze cittadine.

L’intervento viene però “spezzato” da quello che sarà il primo urlo di un discorso ben oltre i decibel fatto dal sindaco Massimo Zedda. Pochi secondi e nell’aula rimbomba solo la voce del primo cittadino: “Il tema è che si è talmente tanto irrispettosi da porre sull’ordine dei lavori questioni che diventano interrogazioni a scapito di coloro che lavorano per presentare interrogazioni e attendono giorni e settimane per discuterle. Se una cosa non è necessaria e indispensabile non si fa a inizio seduta, ma è una presa in giro”. Così Zedda, con l’Aula a metà tra il “raggelato” (il centrodestra) e l’imbarazzato (il centrosinistra).

Il Zedda pensiero? Sbagliato proporre tematiche che hanno il “sapore” di intrerrogazioni se non sono state calendarizzate. Il problema è che l’osservazione è stata fatta su un tema di stringente attualità, il livello di criminalità in piazza del Carmine e dintorni. Zedda continua a urlare anche durante l’intervento di Roberta Sulis (Forza Italia), “questo vuol dire che non siete democratici”, ottenendo una risposta netta del primo cittadino: “Non siamo democratici”. Successivamente, scontro con Roberto Mura di Alleanza Sardegna. L’unica “colpa” di Mura? Aver ricordato il regolamento comunale, “consente a un consigliere di trattare per tre minuti qualunque tema”. Ma il sindaco continua tenere alti i decibel e Mura osserva che “un sindaco che urla non è degno di ricoprire il suo ruolo”.

Dalla maggioranza parlano Marta Mereu del Pd e Laura Stochino di Avs. Entrambe difendono il sindaco e intervengono sul tema sicurezza: "Ci sono le zone rosse istituite, per quanto non mi piacciano", dice la Stochino. "Gli ultimi dati della prefettura mostrano più sicurezza". E un calo di reati. Caustico il consigliere d'opposizione Pierluigi Mannino di FdI: "I clamorosi post 'fuori dal coro' sono entrati in aula. Diversi interventi per evidenziare il problema e ricordare che il degrado genera degrado, e una città civile non può permetterselo: tollerare chi vive per strada e delinque non tutela certo la dignità umana e la tranquillità dei cittadini. È ora di archiviare polemiche sterili, assumersi ciascuno la propria responsabilità, e abbandonare permissivismo etnico e doppiopesismo di cittadinanza".

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