Sentenza Tar Sardegna: stop al nuovo supermercato a Iglesias
La crescita commerciale di Iglesias subisce una battuta d’arresto giudiziaria. La recente sentenza del Tar Sardegna ha messo fine alle speranze di edificazione nel comparto di San Salvatore, confermando il parere negativo del Comune e della Regione. Il progetto, che prevedeva la nascita di un nuovo punto vendita in una delle zone più trafficate della cittĆ , non vedrĆ la luce. I giudici hanno stabilito che la tutela del paesaggio e la pianificazione urbanistica coerente prevalgono sugli interessi della proprietĆ privata.
Il lotto della discordia tra l’Ipermercato Conad e la scuola
Il terreno al centro della contesa vanta una posizione invidiabile ma complessa. Si trova infatti in via Calamandrei, incastonato tra l’Ipermercato Conad (gestito da Euralcoop) e l’edificio scolastico Baudi di Vesme. La zona rappresenta un vero snodo per lo shopping cittadino, data la vicinanza con importanti realtĆ come piazza Italia e Risparmio Casa. La societĆ Quadrante Immobiliare S.r.l. intendeva sfruttare questo spazio strategico per completare il polo commerciale, ma il tribunale ha rilevato criticitĆ insuperabili legate proprio alla saturazione del comparto e alla natura del suolo.
I motivi del diniego: il ruolo del Piano Paesaggistico Regionale
Il fulcro della sentenza del Tar Sardegna risiede nell'applicazione dell'articolo 15 del PPR. Questo regolamento impedisce nuove costruzioni in zone destinate a servizi (zona G) senza una specifica convenzione urbanistica sottoscritta con l'ente pubblico. PoichĆ© il progetto del nuovo supermercato non rientrava negli accordi originari della lottizzazione "San Salvatore", il Suap ha correttamente negato il permesso. Inoltre, la tipologia edilizia proposta ā un capannone a piano unico ā violava le linee guida comunali che prevedevano per quell'area edifici a torre più alti e funzionali alla collettivitĆ .
La servitù di passaggio su via Calamandrei
Un elemento decisivo che ha convinto i magistrati riguarda la viabilità storica del quartiere. Una porzione consistente del lotto risulta infatti gravata da una servitù di uso pubblico. Si tratta di un tratto di via Calamandrei che i cittadini di Iglesias utilizzano da decenni per raggiungere i servizi della zona. La realizzazione della nuova struttura avrebbe cancellato questo diritto di transito, recintando un'area che di fatto appartiene alla fruizione comune. Questo vincolo rende la superficie utile per costruire insufficiente rispetto ai volumi richiesti dalla società immobiliare.
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Tutela del Rio Spurgu e decoro urbano
L'aspetto paesaggistico non ĆØ passato in secondo piano. Nonostante gli interventi di antropizzazione subiti negli anni dal Rio Spurgu, i giudici hanno ribadito la necessitĆ di preservare i varchi visuali e l'assetto idrogeologico del sito. La costruzione di un ulteriore supermercato avrebbe soffocato le poche aree verdi residue vicino all'istituto magistrale, alterando l'equilibrio di un quadrante urbano giĆ densamente edificato. La sentenza protegge quindi la visione di un'urbanistica ordinata, dove gli standard per i parcheggi e il verde pubblico devono restare prioritari.
Cosa succede ora alla pianificazione di Iglesias
Il verdetto del TarSardegna invia un segnale chiaro a tutti gli operatori del settore immobiliare nel Sulcis. Ogni intervento di espansione deve armonizzarsi con i piani attuativi vigenti e non può prescindere da una concertazione con l'amministrazione comunale. Con questo stop, l'area di San Salvatore rimane un polmone di servizi, impedendo che la logica del cemento prevalga sul diritto dei cittadini a usufruire di spazi aperti e viabilità garantita. Il futuro del comparto dovrà ora passare per una riprogettazione che tenga conto delle reali necessità sociali della comunità di Iglesias.