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Lacrime e dolore a Villacidro, l’ultimo saluto a Leonardo Mocci: “Un bacio fin lassù, leone”

VIDEO- Il paese ha detto addio al 23enne ucciso a Monserrato. L’urlo di papà Mondo: “Voglio giustizia”
Paolo Rapeanu

L’ultimo saluto di Villacidro a Leonardo Mocci

Una foto sulla bara, insieme alla tuta sportiva bianco rossa e blu e sopra una dedica: “Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta. Un bacio fin lassù, leone”. Sotto, una corona di fiori bianchi. Giornata di dolore a Villacidro, dove nelle scorse ore è stato proclamato il lutto cittadino, per l’ultimo saluto a Leonardo Mocci.

Un intero paese si è fermato, con negozi chiusi dalle 16 alle 17 e bandiere a mezz'asta negli edifici comunali: mentre nella chiesa di Santa Barbara si sono svolti i funerali per il muratore 23enne ucciso da un colpo di pistola al cuore nella notte dello scorso mercoledì nella piazza Settimio Severo di Monserrato.

E se i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari continuano a lavorare sulla ricostruzione di ogni singolo dettaglio di quanto accaduto sotto quei palazzi color mattone, oggi a Villacidro, nella piccola chiesa del XIII secolo, è il momento del raccoglimento per un giovane ricordato con affetto da tutti.

Volti rigati dalle lacrime, chiesa stracolma di centinaia di persone, oltre alle tantissime assiepate fuori sotto il sole.

"Non cercare tra i morti colui che che è vivo", il canto di speranza ad aprire la funzione, quasi un augurio di "resurrezione" per un giovane sempre amante della vita e dello sport.

Una vicenda che ha lasciato scosse le comunità di Villacidro e Monserrato, nella notte tra gli scorsi mercoledì e giovedì.

Nel frattempo, familiari, amici, parenti si stringono nel dolore dell'ultimo saluto a Leonardo. Durante l'omelia, la lettura del passo del "buon pastore" del Vangelo di Giovanni. "E dalla mattina di giovedì che sulla nostra cittadina è calato un velo nero", le parole del parroco. "La nostra umanità precipita nel buio a ogni omicidio, che è sempre un fratricidio", a commento della lettura della quarta domenica di Pasqua.

Poi, l'uscita del feretro dalla chiesa, abbracciato da una folla commossa e dagli amici che non hanno mancato di indossare una maglia bianca con l'immagine di Leonardo, tra le tante corone di fiori bianchi disposte all'ingresso e i tanti palloncini bianchi lasciati volare in cielo.

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