Sesso in piazza a Cagliari: choc alla Marina, intervengono le Forze dell’ordine
Non è più solo una questione di schiamazzi notturni o di spazzatura abbandonata, a Cagliari, ma anche di sesso all’aperto. Il degrado nel quartiere Marina di Cagliari, cuore pulsante della movida cagliaritana, ha toccato un nuovo, inquietante picco. L’ultimo episodio, sotto gli occhi increduli dei passanti in piazza Sant’Eulalia, racconta di una deriva sociale che sembra non conoscere argini: due giovanissimi sorpresi a consumare un rapporto sessuale all’aperto, in pieno centro, davanti a tutti.
Il fatto: sesso all’aperto davanti ai passanti
L’episodio si è consumato a pochi passi dalla scalinata della chiesa di Sant’Eulalia. Protagonisti della vicenda un ragazzo e una ragazza, entrambi apparentemente minorenni. Secondo le testimonianze raccolte, la scena si è svolta in totale spregio del contesto pubblico, con i due giovani che non si sono curati della presenza di residenti e turisti.
A rendere il quadro ancora più allarmante è stato lo stato di salute della giovane: la ragazza, infatti, appariva in evidente stato di alterazione, faticando visibilmente a stare in piedi e a mantenere l’equilibrio, con ogni probabilità a causa di un massiccio abuso di alcol. L’intervento della Polizia è stato immediato: gli agenti hanno interrotto il rapporto e hanno intimato ai due di rivestirsi immediatamente, prima di procedere con l’identificazione e i successivi accertamenti legali.
La denuncia di Sandra Orrù: "Situazione insostenibile"
L’accaduto ha rinfocolato le polemiche mai sopite sulla gestione dell’ordine pubblico nel quartiere. Sandra Orrù, presidentessa del comitato "Apriamo le finestre alla Marina", ha espresso parole durissime, facendosi portavoce dell’esasperazione degli abitanti.
Secondo il comitato, l’episodio di Sant’Eulalia è solo la punta dell’iceberg di una "malamovida" che si nutre di alcol a basso costo venduto ai minori e di una carenza di presidi fissi di sicurezza nelle ore più calde della notte.
Il nodo dei minori e l'abuso di alcol
Oltre all’aspetto del decoro urbano e del reato di atti osceni in luogo pubblico, l'episodio solleva un problema sociale di più ampio respiro: l'accessibilità degli alcolici per i giovanissimi. Se venisse confermata la minore età dei protagonisti, si aprirebbe un’inchiesta per risalire a chi ha somministrato alcol a una ragazza ridotta in uno stato tale da non riuscire nemmeno a camminare.