Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Trasporto merci, la Sardegna strangolata dai rincari: “Impossibile continuare pagando il 40% in più”

L’Isola sempre più isolata a causa degli aumenti del gasolio, mazzata sicura per tanti lavoratori: sos alla Regione
Paolo Rapeanu


Caro Trasporti Sardegna: Imprese a Rischio, Appello alla Regione contro ETS e Rincari

Le associazioni di categoria sarde chiedono un intervento urgente: i costi di trasporto sono aumentati del 40%, mettendo a rischio la competitività dell'isola.

Il sistema produttivo della Sardegna è a un punto di rottura. Industria, artigianato, agricoltura e commercio si sono uniti in un fronte comune per denunciare una situazione insostenibile: l'inarrestabile impennata dei costi per il trasporto delle merci sta affossando l'economia regionale.

Le principali sigle (Confindustria, Confapi, Coldiretti, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Confcommercio, Legacoop, Associazione Cave e Miniere, Confcooperative) hanno inviato una lettera congiunta alla Presidenza della Regione e agli Assessorati competenti, chiedendo misure immediate per contrastare un isolamento economico che rischia di diventare irreversibile.


La tempesta perfetta: ETS e crisi del gasolio

A gravare sulle spalle delle imprese sarde è una combinazione micidiale di fattori normativi e geopolitici. Da un lato, l'applicazione della normativa europea ETS (Emission Trading System) sta colpendo duramente i collegamenti marittimi; dall'altro, le tensioni in Medio Oriente hanno innescato, da fine febbraio, un rincaro del 25% del gasolio per l'autotrasporto.

Attualmente, ogni merce che entra o esce dall'isola registra un aggravio dei costi superiore al 40%. Una disparità strutturale che penalizza la Sardegna rispetto a qualsiasi altra regione europea, amplificando i costi dell'insularità.

Il peso economico sulle rotte principali

I numeri dell'emergenza sono impietosi:

  • Olbia–Livorno e Porto Torres–Genova: solo queste due rotte hanno subito un aggravio di oltre 50 milioni di euro nel 2025.
  • Previsioni 2026: si stima che i costi per queste tratte saliranno a 70 milioni di euro.
  • Impatto totale: complessivamente, il sistema Sardegna paga oltre 150 milioni di euro l'anno solo a causa dell'ETS.

Il rischio per le imprese e i consumatori

Nonostante lo sforzo di trasportatori e committenti per non ribaltare l'intero aumento sui prezzi al dettaglio, la tenuta del sistema è al limite. Il rischio concreto non è solo la perdita di competitività delle aziende sarde sui mercati nazionali e internazionali, ma anche un inevitabile aumento dei prezzi per i consumatori finali, già provati dall'inflazione


Le richieste alla Regione: Fondo di compensazione e revisione UE

Le associazioni di categoria hanno delineato una strategia d'emergenza articolata su tre livelli d'azione:

  1. Strumento Compensativo Regionale: L'istituzione immediata di un fondo straordinario per mitigare l'impatto dei costi.
  2. Pressione sul Governo Nazionale: Richiesta di ristori specifici per le imprese che operano in contesti insulari.
  3. Azione in Sede Europea: Una revisione urgente della normativa ETS che riconosca gli svantaggi strutturali della Sardegna.

Obiettivo 2026-2027: Copertura al 75%

In particolare, le organizzazioni chiedono la creazione di un fondo regionale di compensazione dedicato ai costi del trasporto marittimo. L'obiettivo è garantire, per il biennio 2026-2027, una copertura fino al 75% dell'extracosto documentato.

In attesa di una nuova strategia della Commissione Europea per le isole — che potrebbe finalmente escludere la Sardegna dai vincoli ETS — le imprese chiedono che la politica sarda agisca ora. Senza un paracadute economico immediato, la competitività della Sardegna rischia di affondare definitivamente.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy