Nuovo stadio Cagliari: clausola eventi e ricavi per il quartiere
Concerti nel nuovo stadio per rilanciare la riqualificazione di Sant’Elia. Il dibattito politico attorno al nuovo stadio del Cagliari si accende nuovamente con una proposta che punta a cambiare il volto gestionale dell’opera. Il consigliere Raffaele Onnis, primo firmatario per i Riformatori, ha presentato un documento ufficiale che impegna Sindaco e Giunta a rivedere i termini della concessione. L’obiettivo appare chiaro: l’impianto non deve limitarsi alle sole domeniche di campionato, ma deve trasformarsi in una struttura polifunzionale capace di ospitare grandi eventi internazionali e manifestazioni culturali ogni giorno dell’anno.
Il documento richiama una deliberazione del 2019 e punta a inserire clausole specifiche nel Piano Economico Finanziario (PEF). Secondo i proponenti, la cittĆ necessita di spazi tecnologicamente avanzati per concerti e fiere, capaci di generare un indotto turistico imponente che vada oltre il rettangolo verde.
Ricavi extra-calcio per migliorare il quartiere
Uno dei punti più significativi della mozione riguarda la gestione dei profitti. I consiglieri chiedono di definire con precisione la ripartizione dei ricavi derivanti dalle attività non sportive. L'idea prevede che una quota dei proventi delle locazioni per i grandi eventi finanzi direttamente investimenti per il quartiere e la manutenzione delle aree pubbliche circostanti. In questo modo, il nuovo stadio Cagliari diventerebbe un volano di sviluppo concreto per l'intera zona limitrofa, garantendo benefici diretti ai residenti.
La proposta evidenzia inoltre la necessitĆ di sottrarre la gestione dei grandi eventi alla totale discrezionalitĆ del futuro concessionario. Il Comune deve conservare un ruolo centrale, garantendo l'interesse pubblico su un'opera che impatterĆ pesantemente sul tessuto urbano ed economico della cittĆ .
Le giornate gratuite per il Comune
L'impegno richiesto alla Giunta prevede anche l'inserimento di un "diritto di prelazione" a favore dell'Amministrazione. Il Comune di Cagliari dovrebbe ottenere l'uso gratuito della struttura per un numero predefinito di giornate all'anno. Queste date servirebbero per ospitare eventi patrocinati o manifestazioni di rilevanza istituzionale, pagando esclusivamente i costi vivi di gestione.
I firmatari chiedono infine un monitoraggio stretto sulle previsioni di spesa e di incasso legate all'extra-calcio. Una corretta integrazione di queste cifre nel PEF permetterebbe di bilanciare meglio la durata della concessione e il canone di occupazione del suolo. I carabinieri del bilancio comunale dovranno quindi vigilare affinché il piano finanziario rifletta le reali potenzialità di un hub moderno, evitando che il vantaggio economico resti esclusivamente in mani private. La partita per il nuovo stadio Cagliari entra dunque in una fase decisiva, dove la polifunzionalità diventa la chiave per garantire un futuro sostenibile all'opera.