Stadio di Cagliari a rischio, la società non cede sul canone a 50mila euro
La partita per la nuova casa del Cagliari Calcio entra nei minuti di recupero della fase burocratica, ma il risultato resta in bilico. Entro la fine di questa settimana, la società rossoblù depositerà ufficialmente il Piano Economico e Finanziario (Pef) aggiornato, un documento che dovrebbe recepire le modifiche richieste dal Comune. Tuttavia, nonostante i passi avanti su gestione e garanzie, un ostacolo apparentemente insormontabile blocca il fischio d’inizio: l’entità del canone annuo che il club dovrà versare nelle casse comunali.
Il muro dei 50mila euro: “Cifra di mercato” contro “importo esiguo”
Il cuore del dissidio è tutto in una cifra: 50mila euro. È questo l'importo annuo che il Cagliari intende pagare per la concessione del nuovo impianto, una quota che la società ritiene equa e allineata a casi analoghi come quelli di Udine e Frosinone. Di parere opposto l'amministrazione comunale, che giudica la somma troppo bassa rispetto al valore dell'opera.
Dal canto suo, il club fa sapere di aver già teso la mano al Comune rinunciando a due asset fondamentali:
I parcheggi: La società ha rinunciato alla gestione delle aree di sosta, lasciando nelle casse pubbliche circa 1,5 milioni di euro l'anno.
L'ipoteca: È stata stralciata la possibilità di accendere ipoteche sull'impianto, eliminando ogni rischio di esproprio da parte delle banche in caso di default.
Per la società di Tommaso Giulini, un aumento del canone oltre i 50mila euro renderebbe insostenibile l'intero piano finanziario da 218 milioni di euro (158 dei privati, 50 garantiti dalla Regione come compensazione per il centro commerciale sfumato e 10 dal Comune per le demolizioni).
Tensione Giulini-Macciotta: lo stupore del club
Oltre agli aspetti tecnici, si registra un forte clima di tensione istituzionale. Il presidente Giulini ha accolto con stupore e fastidio le parole dell'assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, che in Consiglio comunale aveva definito "infelici" le dichiarazioni del patron rossoblù sul legame tra stadio e ingresso di nuovi soci.
Secondo i vertici rossoblù non c’era alcuna intenzione di mettere pressione alla Giunta: il commento di lunedì scorso mirava solo a chiarire che gli investitori americani sono interessati al club proprio in virtù del progetto stadio. Qualora l'iter procedesse positivamente, questi potrebbero entrare in maggioranza, senza però alterare il valore complessivo della società.
Ispezione Uefa: il fattore tempo per Euro 2032
Mentre la politica discute, il tempo scorre. È attesa a breve in città una delegazione dell'Uefa per verificare il rispetto del cronoprogramma. Cagliari resta una delle sedi designate per gli Europei 2032, ma la conferma definitiva dipende dalla capacità di avviare i cantieri in tempi certi. Un ulteriore slittamento dovuto al mancato accordo sul canone potrebbe mettere seriamente a rischio la partecipazione della Sardegna alla kermesse continentale.
L'attenzione è ora tutta rivolta al deposito del Pef tra venerdì e sabato. Sarà quello il momento della verità: il Comune accetterà i 50mila euro in nome dell'interesse pubblico superiore o chiederà un ultimo rilancio che potrebbe rimettere tutto in discussione?