Seguici

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy

Terrore in via Roma a Cagliari: aggredisce una bimba per il cellulare, algerino finisce in cella

Drammatica rapina alla Marina: un giovane nordafricano scaraventa a terra una undicenne per rubarle lo smartphone
Ennio Neri

Bambina rapinata a Cagliari: arrestato un 25enne algerino

Cagliari piomba nuovamente nell’incubo della microcriminalitĆ  violenta. Un episodio brutale scuote il quartiere della Marina, dove la sicurezza dei più piccoli finisce nel mirino di un malintenzionato senza scrupoli. Secondo quanto riporta L’Unione Sarda oggi in edicola, gli agenti della polizia hanno stretto le manette ai polsi di un venticinquenne, Louay Benrabah, autore di una aggressione violenta ai danni di una bambina di soli undici anni. Il fatto, avvenuto nel pomeriggio di venerdƬ, dimostra una ferocia inaudita: l’uomo non ha esitato a usare la forza contro una vittima indifesa pur di impossessarsi di un oggetto di scarso valore economico ma di grande impatto emotivo.

La dinamica dell’assalto in via Roma

Tutto accade in pochi istanti sotto i centralissimi portici di via Roma, il salotto buono della cittĆ . La piccola vittima cammina tranquillamente quando il rapinatore le piomba addosso con una mossa fulminea. Il giovane afferra con violenza lo smartphone della ragazzina; la forza dell’impatto e lo strattone improvviso scaraventano la piccola a terra. Il selciato non risparmia ferite alla bambina, che riporta contusioni e diverse escoriazioni. Una parente, presente al momento del fatto, soccorre immediatamente la piccola mentre il rapinatore si dilegua tra i vicoli della Marina. Le urla della donna e dei testimoni richiamano l’attenzione dei passanti, che compongono subito il numero di emergenza 112.

Il blitz della Squadra Volante e la cattura

La risposta delle forze dell'ordine arriva con una rapiditĆ  chirurgica. Le pattuglie della Squadra Volante, impegnate nei consueti controlli del territorio sotto il coordinamento del dirigente Massimo Imbimbo, convergono sulla zona nel giro di pochissimi minuti. I poliziotti raccolgono le prime testimonianze a caldo, ottenendo una descrizione dettagliata dell'abbigliamento e dei tratti somatici del fuggitivo. Gli agenti iniziano una vera e propria caccia all'uomo, setacciando ogni angolo tra piazza Matteotti e il porto. La fuga del venticinquenne dura poco: i poliziotti individuano il sospettato mentre tenta di mimetizzarsi tra la folla vicino ai capolinea dei bus. Alla vista delle divise, il giovane accenna un inutile tentativo di corsa, ma gli agenti lo bloccano dopo pochi metri.

Refurtiva recuperata e trasferimento a Uta

Durante la perquisizione immediata, i poliziotti trovano il cellulare sottratto poco prima ancora nelle tasche dell'aggressore. Gli agenti provvedono subito a riconsegnare il dispositivo alla legittima proprietaria, che nel frattempo riceve le cure necessarie. Sebbene le ferite fisiche non destino preoccupazione, lo shock psicologico per la piccola undicenne appare profondo. I poliziotti accompagnano Benrabah negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito e la foto-segnalazione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, gli agenti trasferiscono poi il venticinquenne nel carcere di Uta. Nella giornata di ieri, il giudice ha convalidato l'arresto per l'accusa di rapina; l'uomo, assistito dall'avvocato Massimiliano Dessalvi, attende ora la conferma della misura cautelare dietro le sbarre.

Allarme sicurezza nel quartiere Marina

L'episodio riaccende il dibattito sulla vivibilità della zona storica della città. I residenti chiedono a gran voce una presenza ancora più capillare delle pattuglie, specialmente nelle ore pomeridiane e serali. La Polizia assicura che i controlli proseguiranno senza sosta per prevenire simili condotte pericolose e tutelare l'incolumità dei cittadini e dei turisti che affollano il centro. Resta la ferita per un atto di violenza compiuto contro una bambina, un gesto che la comunità cagliaritana condanna con fermezza mentre attende che la giustizia faccia il suo corso definitivo.

Per ricevere gli aggiornamenti di Cagliari News nella tua casella di posta, inserisci la tua e-mail nel campo sottostante.

Premendo il pulsante Iscriviti, confermi di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla privacy