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Roberta Bruzzone Roberta Bruzzone

Stalking ai danni di una collega, Roberta Bruzzone indagata a Cagliari

Indagini della procura cagliaritana sulla nota criminologa che respinge tutte le accuse
Ennio Neri

Cagliari, Roberta Bruzzone respinge le accuse di stalking

ā€œRespingo totalmente le accuse: la persona cui attualmente si fa riferimento ĆØ indagata dalla procura di Roma per atti persecutori, falsa testimonianza, calunnia, diffamazione aggravata e reiterata in concorso proprio ai miei danniā€. CosƬ Roberta Bruzzone, criminologa nota a livello nazionale, interviene sulla vicenda che la vede coinvolta.

Indagini e avviso di conclusione

La procura di Cagliari ha concluso le indagini relative alla presunta campagna di stalking ai danni di Elisabetta Sionis, pedagogista e consulente in casi di omicidio, oggi giudice del tribunale per i minorenni di Cagliari, e della figlia minorenne. Come riportato da La Repubblica, l’avviso di conclusione delle indagini ĆØ stato firmato dal pubblico ministero Gilberto Ganassi e trasmesso a Roma per competenza, insieme alle trascrizioni delle chat tra Bruzzone e gli altri indagati: Monica Demma, Marzia Mosca e Giovanni Langella.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, le indagini evidenzierebbero una presunta campagna persecutoria durata almeno tre anni, con messaggi a sfondo sessuale, fotomontaggi del volto della persona offesa e frasi minacciose o vessatorie. Gli investigatori sostengono che gli attacchi fossero pianificati tramite chat di gruppo sui social, dove i partecipanti organizzavano le azioni contro Sionis e la figlia.

Una vicenda che risale al 2017

Il contesto della vicenda ĆØ complesso e risale al 2017, durante il processo per la morte di Manuel Piredda e le gravi ustioni che sfigurano la moglie, Valentina Pitzalis. Da allora si sono susseguite querele e controquerele tra le parti coinvolte.

Tra i passaggi rilevanti, spicca l’archiviazione della querela presentata da Bruzzone contro Sionis lo scorso 23 giugno. Mentre Lucio Lipari, presunto collaboratore della criminologa savonese, ĆØ stato condannato in primo grado a due anni per atti persecutori nei confronti della stessa Sionis.

Bruzzone: difesa e ricorso

La criminologa insiste sulla propria posizione, sottolineando di essere lei stessa parte lesa nella vicenda, con accuse rivolte contro la persona oggi indagata a Roma. La difesa punta a dimostrare che la presunta campagna persecutoria fosse in realtƠ orchestrata da altri. Ribaltando cosƬ le accuse mosse nei suoi confronti.

Il caso resta sotto l’attenzione degli organi giudiziari e della cronaca nazionale, vista la notorietĆ  delle figure coinvolte e la complessitĆ  delle indagini. La vicenda, tra trascrizioni di chat, querele e condanne, evidenzia la difficoltĆ  di ricostruire dinamiche di stalking di gruppo su piattaforme digitali. E mette in luce il delicato equilibrio tra diritti delle vittime e garanzie per gli indagati.

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