Cagliari multa a Giusto Gusto per la musica senza autorizzazione
A Cagliari un controllo amministrativo su un locale della ristorazione ha portato a una sanzione complessiva da 8.750 euro dopo una serie di violazioni legate allāuso del suolo pubblico e alla diffusione di musica amplificata senza autorizzazione. Il provvedimento riguarda la societĆ āGiusto Gusto S.r.l.ā, titolare dellāattivitĆ denominata āGiusto Gustoā situata in via Is Mirrionis 13.
Lāepisodio nasce da un accertamento effettuato dalla Polizia Locale di Cagliari nella notte del 16 gennaio 2026. Gli agenti hanno rilevato diverse irregolaritĆ davanti al locale, tra occupazione eccessiva di spazio pubblico, arredi non autorizzati e impianti audio utilizzati senza la documentazione prevista dalla normativa sullāinquinamento acustico.
Il procedimento amministrativo si ĆØ concluso nei giorni scorsi con una determinazione dirigenziale che ha definito la sanzione e la sua conversione in pagamento rateizzato.
Controlli della Polizia Locale nella notte
Secondo quanto riportato negli atti amministrativi, il controllo ĆØ avvenuto alle 00:40 del 16 gennaio 2026. Gli agenti della Polizia Locale hanno verificato la situazione davanti al locale e hanno registrato una occupazione di suolo pubblico pari a 74 metri quadrati.
La concessione in vigore autorizzava invece una superficie di 40,82 metri quadrati. LāattivitĆ utilizzava quindi oltre 33 metri quadrati in più rispetto allo spazio consentito, una differenza che supera il limite del 30% previsto dal regolamento comunale.
Durante lāispezione gli operatori hanno contato 21 tavoli, 85 sedie, fioriere e divisori con sedute collocati nellāarea davanti allāesercizio. Questa disposizione degli arredi, secondo lāaccertamento, creava intralcio e potenziale pericolo per il transito dei pedoni lungo la strada.
La violazione rientra nelle norme previste dallāarticolo 20 del Codice della Strada, che disciplina lāoccupazione di spazi e aree pubbliche.
Sedie in eccesso e arredi non autorizzati
Il controllo ha evidenziato unāaltra irregolaritĆ legata agli allestimenti. Gli agenti hanno riscontrato 55 sedie in più rispetto a quelle autorizzate dalla concessione comunale.
Gli operatori hanno inoltre segnalato la presenza di divisori con sedute che non comparivano tra gli arredi autorizzati nel titolo amministrativo. Lāinsieme di queste modifiche ha alterato la densitĆ degli allestimenti previsti per lāarea esterna del locale.
Il regolamento comunale che disciplina le concessioni di suolo pubblico per gli spazi di ristoro allāaperto stabilisce limiti precisi proprio per evitare ingombri e garantire il passaggio dei pedoni.
Musica diffusa senza relazione fonometrica
Durante lo stesso controllo gli agenti hanno accertato anche la presenza di un impianto elettroacustico per la diffusione musicale installato sia allāinterno sia allāesterno del locale.
La strumentazione comprendeva un tablet e diverse casse acustiche, tra cui due posizionate sulla facciata dellāedificio e altre due allāinterno dellāattivitĆ .
Il verbale segnala lāassenza della relazione fonometrica, documento necessario per dimostrare il rispetto dei limiti di emissione sonora stabiliti dalla normativa sullāinquinamento acustico.
La diffusione di musica amplificata senza questo titolo autorizzativo rappresenta una violazione delle norme contenute nel Piano di classificazione acustica del Comune di Cagliari.
La sanzione prevista dal regolamento comunale
Le tre violazioni accertate comportavano inizialmente la sospensione della concessione di suolo pubblico.
Le norme comunali prevedono infatti:
- 30 giorni di sospensione per lāoccupazione di suolo pubblico oltre il 30% dello spazio autorizzato
- 6 giorni di sospensione per il superamento della densitĆ degli allestimenti
- 30 giorni di sospensione per la diffusione di musica che incide sui livelli sonori urbani
Il regolamento stabilisce però che, in presenza di più violazioni contemporanee, lāamministrazione applichi la sanzione più grave aumentata del 10%.
In questo caso la misura finale avrebbe comportato 33 giorni di sospensione della concessione di suolo pubblico.
Conversione della sospensione in multa
La societĆ titolare del locale ha scelto di utilizzare una possibilitĆ prevista dal regolamento comunale: la conversione della sospensione in sanzione pecuniaria.
Lāopzione consente di pagare 250 euro per ogni giorno di sospensione invece di interrompere lāoccupazione del suolo pubblico. Il calcolo ha portato quindi a una sanzione totale di 8.750 euro.
La societĆ ha chiesto anche la rateizzazione del pagamento. Il Comune ha autorizzato tre rate mensili da 2.750 euro ciascuna, con scadenza tra marzo e maggio 2026.
La prima rata ĆØ giĆ stata versata il 2 marzo 2026, come risulta dalla contabilitĆ del servizio di tesoreria comunale.
Controlli e regolamenti per lāuso del suolo pubblico
Il caso evidenzia il ruolo dei controlli amministrativi nella gestione degli spazi urbani. Il Comune di Cagliari utilizza il regolamento sugli spazi di ristoro allāaperto per garantire equilibrio tra attivitĆ economiche, mobilitĆ pedonale e qualitĆ della vita nei quartieri.
Le verifiche della Polizia Locale puntano proprio a evitare occupazioni eccessive di marciapiedi e strade, oltre a controllare il rispetto delle norme sulla diffusione musicale e sullāinquinamento acustico.
La decisione finale del Comune chiude il procedimento amministrativo avviato a febbraio 2026. Resta comunque aperta la possibilitĆ di ricorso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro i termini previsti dalla legge.