Addio Nuccio Foti, mago di sartoria e canto a Cagliari
La cittĆ di Cagliari dice addio a uno dei suoi volti più conosciuti e amati. Ć morto Nuccio Foti, per tutti semplicemente āNuccioā, lo storico sarto del quartiere Marina che per decenni ha lavorato nel suo piccolo laboratorio a pochi passi da via Roma.
Aveva trasformato la sua bottega in un punto di riferimento per generazioni di clienti, ma anche in un luogo di incontro e di racconti. Per molti era āil sarto della Marinaā, un artigiano dāaltri tempi capace di cucire abiti su misura con la pazienza e la precisione che oggi sembrano appartenere a unāaltra epoca.
Nel suo laboratorio passavano residenti del quartiere, professionisti, artisti e clienti affezionati che negli anni avevano imparato ad apprezzare non solo la qualitĆ del suo lavoro, ma anche la sua personalitĆ solare.
Nuccio Toti era infatti molto più di un semplice sarto. Chi lo conosceva ricorda il suo talento per il canto, una passione che spesso emergeva anche tra un orlo e una prova dāabito. Nella bottega non era raro sentirlo intonare canzoni, trasformando la routine del lavoro in un momento di allegria condivisa.
Una voce calda e potente che sorprendeva chiunque entrasse per la prima volta. Lui stesso aveva fondato anche un'associazione amatoriale incentrata proprio sul canto.
La sua sartoria, nel cuore del quartiere storico, è stata per anni una piccola istituzione. Un luogo dove il tempo sembrava scorrere più lentamente, tra stoffe, gessetti e macchine da cucire, ma anche tra chiacchiere e ricordi della città che cambiava. Molti clienti raccontano di averlo frequentato per decenni, affidandogli abiti importanti per matrimoni, cerimonie o momenti speciali della vita.
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Con la scomparsa di Nuccio Foti, Cagliari perde non solo un artigiano di grande esperienza, ma anche uno di quei personaggi che danno anima ai quartieri. Figure che diventano parte della memoria collettiva di una comunitĆ . Nel quartiere Marina la notizia si ĆØ diffusa rapidamente, suscitando commozione tra amici, clienti ed ex vicini di bottega. In tanti ricordano il suo sorriso, la disponibilitĆ e quellāenergia contagiosa che lo accompagnava ogni giorno dietro il bancone della sua sartoria.
āNuccio era un artista con lāago e con la voceā, raccontano alcuni clienti storici. Un uomo capace di lasciare un segno non solo nei vestiti che cuciva, ma anche nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Con lui se ne va un pezzo di storia del quartiere Marina e dellāartigianato cagliaritano.