Il nuovo lungo stop di Alessio Cragno.
Alessio Cragno si ferma nuovamente durante una gara disputata con il Südtirol, la sua nuova squadra dopo la Sampdoria e soprattutto dopo il precedente gravissimo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 8 mesi.
Al 68′ della partita contro la Reggiana, esce dalla propria area di rigore per allontanare un pallone vagante, quando avverte un forte dolore e il classico “stack” alla gamba sinistra. Il portiere arresta la sua corsa e lascia il pallone all’avversario, il prolifico attaccante Fumagalli, che con un gesto di fairplay encomiabile, resosi conto della gravità dell’infortunio, decide di calciare il pallone in fallo laterale.
L’infortunio arriva dopo mesi di riabilitazione seguiti all’intervento allo stesso tendine d’Achille.
La carriera del portiere, dopo l'addio al Cagliari nel 2022 per approdare al Monza, ha avuto un evidente declino, segnato prima dall'esplosione professionale del suo rivale nel Monza, Di Gregorio, che lo ha costretto a diventare il secondo portiere del Monza e a perdere il posto in Nazionale, e poi da diversi seri infortuni che ne hanno condizionato definitivamente la carriera.
Gli accertamenti e le valutazioni mediche.
Gli esami effettuati confermano una nuova lesione al tendine d’Achille sinistro, lo stesso già operato nella precedente stagione. Il Südtirol spiega che le possibilità terapeutiche saranno valutate nei giorni successivi. Tra le ipotesi prese in considerazione compare anche un nuovo intervento chirurgico, che comporterebbe tempi più lunghi per il rientro.
Il portiere, dopo il lungo stop, torna a disposizione a gennaio, dopo un percorso riabilitativo articolato. La società programma ogni passaggio con attenzione, con l’obiettivo di ridurre i rischi di complicazioni. Lo staff tecnico segue da vicino il giocatore per definire un calendario adeguato ai carichi di lavoro. Una prima partita. L'esordio con il Sud Tirol è avvenuto appena una settimana fa contro il Venezia dal primo minuto: ottima prestazione dell'ex portiere rossoblu. Alla seconda uscita contro la Reggiana, il nuovo brutto infortunio.
Il sostegno dei tifosi e il ricordo degli anni a Cagliari.
Durante il periodo trascorso in Sardegna, il portiere diventa un riferimento per affidabilità e costanza di rendimento. Le stagioni giocate in rossoblù restano tra le più significative della sua carriera, grazie anche alle prestazioni che gli consentono di diventare un membro fisso della Nazionale di Mancini e un obiettivo di club di fascia alta.
Numerosi messaggi di vicinanza sotto l’annuncio ufficiale del Südtirol, segnale dell’affetto costruito negli anni tra le altre, in squadre come Cagliari, Brescia, Monza, Sampdoria.