Domenica sera, il Teatro Massimo di Cagliari ha ospitato la cerimonia di premiazione della XXII edizione di Al Ard Film Festival. La Giuria Internazionale ha assegnato il premio come miglior documentario lungo a “Aisha’s Story”, diretto da Elizabeth Vibert & Chen Wang (Canada). Il film racconta come una donna trasformi la propria cucina in un archivio di erbe, semi, colori e storie, usando un mulino sopravvissuto alla Nakba per tramandare le ricette come eredità culturale.
Un’edizione ricca e partecipata
Quest’anno il festival ha selezionato oltre 300 film, proiettando 24 opere in cinque serate e includendo due fuori concorso. Il pubblico ha seguito con grande interesse le proiezioni, le tavole rotonde e il concerto finale. I dibattiti hanno affrontato tematiche complesse come i diritti umani, l’esilio, il colonialismo. E anche il rapporto con la propria terra e la narrazione giornalistica, oltre a cibo, poesia ed ecologia.
Premi cortometraggi e documentari
Il miglior cortometraggio non documentario è stato “Khaled and Nema” di Sohail Dahdal (Palestina). Apprezzato per il modo in cui ha trasmesso speranza e memoria collettiva di fronte all’occupazione israeliana in Cisgiordania. Miglior cortometraggio documentario è risultato “What the Sand Remembers” di Mahmoud Mohmed Abu Ghalwa. Film che racconta, attraverso gli occhi di un giovane di Gaza, il legame sacro con una collinetta di sabbia custode dei ricordi dei suoi cari.
Il premio del pubblico e le menzioni speciali
Il pubblico ha premiato "The Mission" di Mike Lerner & Gaza Collective. Le menzioni speciali sono state assegnate a "My Memory is Full of Ghosts", "Free Words: A Poet from Gaza" e "Lullaby".
Un messaggio di speranza e solidarietà
“Siamo soddisfatti per la partecipazione e l’empatia dimostrata dal pubblico verso il popolo palestinese”, ha dichiarato Fawzi Ismail, presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina. “Abbiamo voluto dare un messaggio di speranza, denunciare i conflitti e sostenere la memoria culturale attraverso il cinema”.
Al Ard Film Festival si realizza grazie all’Associazione Culturale Amicizia Sardegna Palestina ODV, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. E con la collaborazione dell’Università degli Studi di Cagliari e della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, e il patrocinio del Comune di Cagliari.