A Cagliari apre il Centro di quartiere di Sant’Elia: all’inaugurazione il sindaco Zedda
Cagliari compie un passo decisivo nel progetto di riqualificazione del quartiere Sant’Elia e nel potenziamento dei servizi di prossimità per le nuove generazioni. Questa mattina, il sindaco Massimo Zedda ha inaugurato ufficialmente il nuovo Centro di quartiere in via Schiavazzi, posizionato strategicamente nello stesso edificio che ospita già il Centro di Salute. L’apertura rappresenta un segnale forte di presenza istituzionale in un’area periferica, offrendo un punto di riferimento sicuro e polifunzionale per i residenti. Il progetto, finanziato con i fondi europei del PN Metro Plus 21-27, punta a creare una rete di protezione sociale e di crescita per i minori e i giovani adulti della zona, restituendo spazi fondamentali per il benessere collettivo.
Un polo educativo tra musica, teatro e sport gratuito
Il nuovo centro non si limiterà a essere uno spazio di aggregazione, ma offrirà un ventaglio strutturato di attività totalmente gratuite rivolte a una fascia d’età compresa tra i 5 e i 21 anni. Come sottolineato dall’assessora alle Politiche Sociali, Anna Puddu, la struttura nasce per ospitare laboratori di musica, teatro, cucina e sport, oltre a percorsi di supporto allo studio e orientamento. Grande attenzione verrà dedicata anche alla salute, alla cura dell’ambiente e del benessere psicologico. Questa offerta integrata mira a contrastare la dispersione scolastica e l’isolamento sociale, fornendo ai ragazzi strumenti concreti per il proprio futuro. L’integrazione nello stabile del Centro di Salute permette inoltre una sinergia tra benessere fisico e sociale.
Il lavoro di rete con il terzo settore e la partecipazione dal basso
Il successo di questa iniziativa poggia su una solida alleanza tra il Comune di Cagliari e una vasta rete di ben 10 associazioni ed Enti del Terzo Settore. Tra i partner coinvolti figurano La Carovana, Fondazione Somaschi, Accademia del Buon Gusto, Associazione Lìberas, Oratorio e Circolo ANSPI S. Elia, Fondazione Giulini, Futura Tech Music, Med per il sociale, ROOTS e Medias. Anna Puddu ha evidenziato come il Centro sia frutto di un percorso di rilevazione partecipata che ha coinvolto operatori, bambini, ragazzi e l'intera comunità adulta. Questo metodo di lavoro riconosce le persone che abitano il territorio come i principali riferimenti per comprendere e leggere le reali necessità del rione.
La rete dei centri di quartiere si espande in tutta la città
Con l'apertura a Sant’Elia, la mappa dei servizi decentrati di Cagliari si arricchisce del quinto polo territoriale di questo genere. Il sindaco Massimo Zedda ha ricordato come la struttura di via Schiavazzi si unisca ai centri già operativi: lo Strakrash per Is Mirrionis e San Michele, il Mube a Mulinu Becciu, la Bottega dei sogni nel quartiere Marina e il centro di Pirri in via Talete. Questa capillarità dimostra la volontà dell'amministrazione di non lasciare zone d'ombra nel tessuto urbano, garantendo a ogni rione spazi dedicati alle famiglie e alla crescita sana dei giovani in ambienti stimolanti e sicuri.
Sant’Elia al centro del piano di riqualificazione urbana
L’inaugurazione di via Schiavazzi è solo un tassello di un piano molto più ampio che riguarda il futuro del quartiere costiero. La scelta di utilizzare i fondi PN Metro Plus 21-27 conferma la capacità dell'amministrazione di intercettare risorse comunitarie per finalità sociali di alto impatto. Mentre la città si evolve, Sant’Elia smette di essere percepita come un'appendice isolata per diventare un quartiere vivo. Dotato di infrastrutture educative e sociali d'avanguardia. Il Centro di quartiere diventa così un laboratorio di cittadinanza attiva. Dove la riqualificazione non passa solo per i lavori pubblici. Ma soprattutto per la cura dei legami sociali e dei diritti dei cittadini e delle cittadine.