Cagliari affronta un allarme turismo evidente nei dati dell’extra-alberghiero. Il settore, che comprende B&B, case vacanza, affittacamere e locazioni brevi, chiude il 2025 con un calo del fatturato totale dell’1,65% e una diminuzione delle notti vendute del -4,44% rispetto all’anno precedente.
Calcoli mese per mese: la flessione continua
L’analisi dettagliata evidenzia un’emorragia costante da maggio 2025. Non si registra un mese con segno positivo. Dicembre 2025 mostra un calo del fatturato del -15,27% e quasi il 14% in meno di notti vendute. L’inizio del 2026 peggiora la situazione: gennaio registra un -37,57% di fatturato e un -29,98% sulla tariffa media, indicando prezzi in forte discesa pur di attirare clienti assenti.
Cause della crisi
Gli operatori puntano il dito su problemi strutturali, non legati solo a meteo o fortuna. I collegamenti aerei e la continuità territoriale penalizzano la città fuori dall’alta stagione. Manca una strategia di destagionalizzazione, e i prezzi estivi elevati potrebbero aver allontanato una fascia di turisti.
La necessità di confronto e soluzioni
Maurizio Battelli sottolinea l’urgenza di affrontare il problema con dati alla mano. L’obiettivo è trovare soluzioni concrete durante EXTRA 2026, l’evento in programma il 10, 11 e 12 aprile alla Fiera di Cagliari. L’iniziativa riunirà colleghi, esperti e istituzioni per discutere strategie di promozione e sostenibilità del settore extra-alberghiero.
Verso una nuova stagione turistica
Il calo dei numeri evidenzia che Cagliari deve ripensare il turismo invernale, migliorare la continuità dei collegamenti e promuovere pacchetti alternativi per mesi fuori stagione. Solo così sarà possibile invertire la tendenza e garantire un ritorno economico stabile per B&B, affittacamere e case vacanza.