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Cagliari piange a Tonino Puddu, addio alla leggenda della boxe sarda

Aveva 81 anni: nel 1971 conquistò il titolo europeo allo stadio Amsicora
Ennio Neri

Addio a Tonino Puddu, campione europeo: aveva 81 anni

Lutto nel mondo dello sport sardo. È morto all’età di 81 anni Tonino Puddu, storico pugile di Cagliari e primo sardo a conquistare il titolo europeo dei pesi leggeri. Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più importanti della boxe isolana e italiana.

Nato nel maggio del 1944 nel capoluogo sardo, Antonio “Tonino” Puddu crebbe nel quartiere Villanova, in una città ancora segnata dalle ferite della guerra. Fu proprio tra le strade di quel rione popolare che iniziò a formarsi il carattere determinato che lo avrebbe portato a diventare uno dei pugili più amati della Sardegna.

Gli inizi e la scoperta del talento

A scoprire il suo talento fu Lello Scano, allenatore della storica Accademia Pugilistica Sardegna, che intuì subito le qualità del giovane pugile. Puddu sviluppò uno stile aggressivo ma tecnico, caratterizzato da grande resistenza e da un sinistro particolarmente efficace.

La sua crescita sportiva fu rapida. Tra i primi risultati importanti arrivò la vittoria della medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Militari di Monaco 1965, che lo fece conoscere anche a livello internazionale. Dopo l’esperienza nei Vigili del Fuoco, decise di intraprendere la carriera professionistica nel pugilato.

La notte storica dell’Amsicora

Il momento più alto della carriera arrivò nel 1971, quando lo stadio Stadio Amsicora di Cagliari si trasformò nel teatro di una notte destinata a entrare nella storia dello sport sardo.

Davanti a circa 25 mila spettatori, Tonino Puddu affrontò lo spagnolo Miguel Velázquez nella rivincita per il titolo europeo dei pesi leggeri. Il match precedente, disputato a Madrid, era terminato tra polemiche e contestazioni.

A Cagliari, però, Puddu non lasciò spazio ai dubbi: dominò l’incontro e conquistò la cintura europea davanti al pubblico della sua città. Fu una serata memorabile, con la folla che celebrò il campione tra applausi e festeggiamenti per tutta la notte.

Le difese del titolo e l’assalto al mondiale

Dopo la conquista del titolo europeo, Puddu riuscì a difendere la corona continentale per diversi anni, battendo avversari di alto livello come i francesi Pierre-Claude Thomias e Jean-Pierre La Jouen, oltre agli italiani Carmelo Coscia ed Enzo Petriglia.

Nel 1973 arrivò anche la grande occasione mondiale. A Los Angeles tentò l’assalto al titolo iridato contro il messicano Rodolfo González, ma l’incontro si concluse con la sconfitta del pugile cagliaritano.

L’anno successivo, nel 1974, perse il titolo europeo contro lo scozzese Ken Buchanan, chiudendo uno dei capitoli più importanti della sua carriera.

Una vita dedicata alla boxe

Dopo aver appeso i guantoni al chiodo, Tonino Puddu rimase comunque legato al mondo della boxe, lavorando come organizzatore e contribuendo alla promozione di importanti incontri di pugilato.

Nel corso della sua carriera disputò decine di match, costruendo un record importante e guadagnandosi il rispetto degli appassionati della cosiddetta “nobile arte”.

Il ricordo del mondo del pugilato

La notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione nel mondo dello sport. Tra i primi a ricordarlo pubblicamente è stato l’ex campione italiano dei pesi piuma Fabrizio Cappai, che sui social ha voluto dedicargli un messaggio:

“Ciao Tonino, campione d’Europa, campione di vita. Il tuo nome continuerà a risuonare tra le corde del ring e nella memoria di chi ama davvero la nobile arte”.

Un simbolo dello sport sardo

Con la morte di Tonino Puddu scompare uno dei protagonisti più importanti della storia sportiva della Sardegna. Il pugile cagliaritano fu infatti il primo atleta dell’isola a conquistare un titolo europeo nella boxe professionistica, portando il nome di Cagliari sui ring internazionali.

Il suo nome rimarrà legato per sempre a una delle pagine più emozionanti dello sport sardo e italiano.

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